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 FORUM VILLAGGIO MEDIEVALE
 RIEVOCAZIONE STORICA
 QUESTO L'HO FATTO IO
 Una balestra di mille anni fa.
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nene
Ospite

18 Posts

Posted - 16/02/2007 :  13:47:50  Show Profile  Visit nene's Homepage
Il seguente articolo vuole illustrare una riproduzione di una balestra che si ispira alla tipologia chiamata “Charavines”.






Charavines è una località situata sulle rive del lago francese Paladru nel dipartimento dell’Isère (Grenoble).
Sulle rive di questo lago intorno all’anno mille si era installata una piccola comunità di contadini-soldato.
Durante gli anni settanta del secolo scorso, scavi archeologici sulle rive del lago e nel lago stesso hanno portato alla scoperta del villaggio dei contadini-soldato, ed al ritrovamento di numerosi oggetti, fra cui parti di balestra.

Caratteristica di questa balestra è il meccanismo di scatto chiamato, con evidente riferimento al luogo di ritrovamento, “Charavines”.
Esso è posto sulla parte superiore della balestra ed è composto da un solo pezzo: una leva in legno dal profilo ad “L”.
La corda, a balestra armata, è trattenuta nella scanalatura del teniere; il rilascio della corda è ottenuto dal movimento della leva, azionata dal dito pollice della mano che impugna il teniere.





Cinematismo dello scatto e disegni della balestra originale dal libro “Arcs et arbaletes armes du diables” di V. Serden, editore Presses Universitaries de Rennes:




Foto dell’originale ritrovata nel lago, dal museo del lago di Paladru, Charavines

Descrizione
Arco
L’arco è realizzato in legno. Il dorso dello stesso è rivestito con tela di lino per limitare il rilascio di frammenti di legno in caso di una sua rottura durante l’uso.

Ha una potenza di 40 lb di e permette di eseguire un tiro mirato fino a circa 30-35 mt, e di avere una gittata superiore ai 90 mt con tiro a parabola ed un dardo di circa 20 grammi.
I dardi sono lunghi circa 360 mm e sporgono leggermente dal teniere.

Le sue dimensioni sono:
- Lunghezza 92 cm
- allungo: circa 35 cm


Una estremità dell’arco presenta un doppio punto d’incocco per poter caricare/scaricare l’arco con l’ausilio di una falsa corda (carichino), come illustrato nella foto seguente.


L’arco è fissato al teniere tramite una legatura in filo di canapa.
E’ montato con un certo angolo rispetto al teniere al fine di diminuire gli attriti della corda sul teniere durante il rilascio.

Teniere
Il teniere è realizzato in legno di pino.
Le sue dimensioni sono: 82 x 3,2 x 7 (max.) cm

Due rinforzi in legno di faggio sono posti sulla sua estremità anteriore per evitare danneggiamenti del teniere (il legno di pino è piuttosto tenero) durante il caricamento della balestra.

Leva di scatto
La leva di scatto è ricavata da una forcella in legno di quercia, leggermente piegata a caldo per adattarla all’uso. Il piolo su cui ruota la leva è in legno di bambù.

Corda
La corda è formata da 10 fili di lino intrecciati come indicato nell’articolo “Le corde“, di questo sito.
Un server centrale in filo di canapa protegge la stessa dagli sfregamenti contro il teniere.

Ausili per il caricamento
Nessuno.
Il caricamento della balestra avviene ponendo un piede sull’arco su entrambi i lati del teniere e tirando la corda verso di sé fino ad impegnare la scanalatura.

Note:
1) L’arco della balestra è stato realizzato in legno di robinia, materiale non filologico. L’originale era in legno di tasso: legno che non avevo disponibile.
2) La potenza della balestra (40lb) può sembrare limitata, ma è stata dettata dalla necessità di poter usarla, con relativa sicurezza, nelle rievocazioni storiche. Fra l’altro, da quanto ho letto su siti di arceria francesi, la potenza stimata della balestra originale non si dovrebbe discostare molto da questo valore. L’ipotesi è che si trattava di una balestra “giocattolo” o riservata alla caccia di piccole prede.
3) Impressioni di tiro: a differenza di quanto a prima vista si potrebbe pensare, essendo la parte posteriore della leva di scatto nel campo visivo del balestriere, usando la balestra non ho notato differenze ,nel tiro e nella precisione, fra questa ed una balestra a “piolo” (nella balestra a “piolo” la corda, a balestra armata, è trattenuta in una scanalatura del teniere; il rilascio della corda è ottenuto tramite un piolo che si muove all’interno della scanalatura). Il puntamento si ottiene collimando occhio-punta della freccia-centro del bersaglio
4) Una domanda che mi sono posto è: <<come mai il meccanismo di scatto “Charavines”, escluso l’esempio archeologico trovato, non ha avuto seguito rispetto al meccanismo a “piolo” (sistema che si è continuato ad utilizzare per tutto il medioevo)? >>. L’unica risposta che mi sono dato è che il lavoro di aggiustaggio necessario per rendere ben lavorante il meccanismo di scatto “Charavines”, è ben superiore rispetto a quello richiesto da una balestra con meccanismo di scatto “a piolo”. I nostri antenati avranno pensato: “perché complicarsi la vita?”
5) Per ulteriori informazioni a riguardo dei contadini-soldato del villaggio di Charavines, vedi: http://www.culture.gouv.fr/culture/arcnat/charavines/en/chepay.htm.
“Contadini-soldato” è la mia traduzione di “chevaliers-paysans” o “farmer-knights”. Non so se è il termine più adatto.

Angelo Conti












giannonibruno
Nuovo Abitante

Italy
148 Posts

Posted - 16/02/2007 :  15:11:37  Show Profile  Click to see giannonibruno's MSN Messenger address
ganzetta la cosa:non ero a conoscenza di un tipo di sgancio così strutturato anche perchè nessuno dei "sacri testi" da me trovati in italiano e inglese ha mai riportato niente di simile.E comunque è un meccanismo di una semplicità estrema come quella del sistema a piolo.
Potrebbe essere uno dei modelli di "transizione" dalle balestre portatili romane alle balestre appunto a piolo precedenti alla introduzione della noce?
L'unica difficoltà nell'uso io personalmente la troverei nella mira,disturbata dalla posizione di leva e pollice ,mentre quelle a piolo potevano forse avvantaggiarsi di una "molla" in legno o corno, arcuata o montata su un blocchetto di rialzo posteriormente all'incavo della corda ,destinata sia al bloccaggio della verretta prima del lancio sia,già che c'era, a fornire un mirino fisso da inserire nell'allineamento occhio-punta-bersaglio.
Sono appassionato di balestre in tutte le salse,ma di epoche successive.Hai niente da segnalarmi per integrare il materiale di cui dispongo?
Bruno il Vecchio
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nene
Ospite

18 Posts

Posted - 16/02/2007 :  15:41:56  Show Profile  Visit nene's Homepage
quote:
mentre quelle a piolo potevano forse avvantaggiarsi di una "molla" in legno o corno, arcuata o montata su un blocchetto di rialzo posteriormente all'incavo della corda ,destinata sia al bloccaggio della verretta prima del lancio sia,


Su questo hai perfettamente ragione.

quote:
Sono appassionato di balestre in tutte le salse,ma di epoche successive.Hai niente da segnalarmi per integrare il materiale di cui dispongo?



Prova a guardare qui, se già non lo conosci:
http://198.144.2.125/Crossbows/crossbows.htm

Ciao, Angelo (Nene)

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giannonibruno
Nuovo Abitante

Italy
148 Posts

Posted - 16/02/2007 :  21:10:26  Show Profile  Click to see giannonibruno's MSN Messenger address
Non conoscevo il sito,anche se ne avevo già visti altri a cui si arriva tramite questo(tipo la Alchem); comunque niente di nuovo sotto il sole,mentre è stata una cosa nuova-per il tipo di sgancio documentato-la tua realizzazione.Speravo tu fossi al corrente di qualche altra pubblicazione vecchia o nuova che mi è scappata;ossia :non ho quella che hai citato ma sarebbe inutile perchè il francese per me equivale al cinese,in italiano di specifico ho trovato solo il testo del Giorgetti che poi è la traduzione del testo inglese del Gallway,il nuovo libro del Natati, e in Inglese vi sono un paio di monografie del Royal Armouries.Sono in contatto con un Mastro de Balistre tedesco,che pubblica un sacco di articoli interessanti,ma in tedesco-vedi cinese-,fortunatamente con diverse illustrazioni,poi vi sono alcuni articoli anche vecchi interessanti ma tutto sommato,se per il '500 c'è dovizia di materiale nei Musei(ho avuto anche la fortuna di "essere coinvolto" nel restauro di un pezzo all'Opificio Delle Pietre Dure) per il 1300 e 1400 è un casino.Se trovi qualche testo nuovo puoi farmelo sapere?Grazie.
Mi ha chiamato Dubini.Salutamelo e tirali un verrettone senza tappo da parte mia.
Ciao.Bruno il Vecchio
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nene
Ospite

18 Posts

Posted - 16/02/2007 :  21:50:16  Show Profile  Visit nene's Homepage
quote:
Se trovi qualche testo nuovo puoi farmelo sapere?Grazie.


Se trovo qualcosa di nuovo, ti avverto.
Appena lo sento riporto i tuoi saluti a Marco.
Ciao e grazie, Angelo
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