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 Tardogotico francese, fiammeggiante di luce
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Janus
Amministratore

Italy
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Posted - 06/06/2006 :  23:12:52  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Apro questa discussione come approfondimento del topic "LE VETRATE DELLE CHIESE" ... il discorso sul gotico flamboyant era nato da un mio accenno sul fatto che le vetrate avevano assunto sempre maggiore importanza col passare dei secoli ed avevano trovato uno sfogo quasi "barocco" nel tardogotico francese!

Lo stile é definito flamboyant o rayonnant ... vale a dire fiammeggiante e radioso: si parla però anche di "gotico fiorito": in tutti i casi l'origine del nome é da ricercarsi nelle decorazioni arzigogolate e debordanti delle vetrate e dei rosoni: questo iperdecorativismo é una delle tante caratteristiche (portate peraltro all'eccesso ...) da questo stile tardo e "crepuscolare"!

Altro aspetto importante: la struttura "scompare" ... sembra di stare dentro ad una gabbia di vetro!
se ci fate caso, nel "vero" gotico la struttura portante, lo scheletro della chiesa é sì "ridotto all'osso ed assottigliato" ma é ben leggibile da chiunque osservi l'edificio dall'interno o dall'esterno ...
Col gotico fiorito, nei casi più estremi, ti chiedi "ma come càppero fa a stare su questa chiesa? dove si appoggia??"
Se vogliamo ... possiamo dire che é un "tradimento" del gotico: manca ormai del tutto la fedeltà strutturale! per certi versi anticipa le scenografie illusorie del Barocco!

Qualche critico ha (credo giustamente) detto: "non é più architettura ... é uno scrigno, un reliquiario d'oro e cristallo costruito in scala mastodontica"
Se si pensa alle opere di oreficeria dell'epoca ... diciamo che il paragone ci può stare!

Vi riporto, da questo sito, una definizione abbastanza esauriente:
http://it.encarta.msn.com/text_761562615___0/Gotico.html

Durante il regno di Luigi IX (1226-1270) fiorì il cosiddetto gotico rayonnant; il termine deriva dai raggi di pietra che, diramandosi dal centro come in una ruota, caratterizzavano i grandi rosoni tipici dell'epoca. Peculiarità dello stile sono l’ulteriore riduzione della struttura in muratura delle chiese, l'ampliamento delle finestre e la sostituzione della parete del triforio con vetrate colorate; se le chiese del gotico maturo apparivano estremamente solide, quelle dello stile rayonnant davano invece in primo luogo un'impressione di luminosità, preziosità e raccoglimento.

La ricostruzione dell'abbazia di Saint-Denis, iniziata nel 1232, sfociò in un edificio che è uno dei primi esempi di gotico rayonnant: della struttura originaria furono conservati soltanto il deambulatorio e la facciata occidentale. Maggiormente rappresentativa del nuovo stile fu la Sainte-Chapelle, costruita tra il 1242 e il 1248 da Luigi IX sull'Ile de la Cité, a Parigi: grandi finestre si innalzano dal livello inferiore fino agli archi delle volte, occupando tutta l'area compresa tra gli esili pilastri delle pareti laterali; la muratura è scomparsa, lasciando il posto a un’intelaiatura leggera a sostegno delle ampie vetrate colorate.

Nell'evoluzione dell'architettura gotica l'ampliamento graduale delle vetrate non rispondeva alla necessità di conferire maggiore luminosità agli interni: di fatto, come dimostrano la Sainte-Chapelle e le cattedrali di Chartres e Bourges, la luce rimaneva piuttosto bassa e soffusa come nelle cattedrali romaniche. Le vetrate, riccamente decorate nelle tonalità prevalenti del rosso rubino e del blu scuro, diffondevano tuttavia una luminosità più calda e vibrante. Piccoli medaglioni in vetro multicolore, raffiguranti episodi della Bibbia e delle vite dei santi, erano solitamente inseriti nelle vetrate delle cappelle e delle navate laterali; sulle ampie vetrate nella parte superiore della navata erano invece rappresentate singole figure di grandi dimensioni, facilmente visibili dal basso. A cominciare dalla seconda metà del XIII secolo si affermò la tecnica della grisaille, che consente di disegnare motivi nelle sfumature del grigio su vetro bianco: questi pannelli erano spesso accostati ad altri colorati, che assunsero tuttavia gradualmente toni più chiari.


Come esempio ... credo sia opportuno mostrarvi il caso forse più "esagerato": la Sainte Chapelle di Parigi!
Come potete vedere "la pietra" é ormai una parte quasi insignificante della struttura, mentre il vetro la fa da padrone incontrastato!






Modificato da - Janus on 06/06/2006 23:30:45

marzia
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Posted - 07/06/2006 :  00:19:23  Show Profile  Visit marzia's Homepage  Click to see marzia's MSN Messenger address  Reply with Quote
E dopo questo post con annesse foto posso dormire tranquilla!
Questa Sainte Chapelle di Parigi è incantevole...
Grazie
Mi riservo domani (a mente fresca) di chiederti altro.
Ok, Janus?
Soprattutto mi incuriosisce questo suo anticipare " le scenografie illusorie del Barocco"
Notte

Edited by - marzia on 07/06/2006 00:23:04
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Janus
Amministratore

Italy
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Posted - 07/06/2006 :  11:28:24  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by marzia

Mi riservo domani (a mente fresca) di chiederti altro.Ok, Janus?

Certo, volentieri!

quote:
Originally posted by marzia

Soprattutto mi incuriosisce questo suo anticipare " le scenografie illusorie del Barocco"

Ci pensavo ieri sera, dopo aver postato il messaggio ... in effetti era una frase ambigua!
Se uno vede la Sainte Chapelle ... di Barocco non ci vede proprio nulla!
diciamo che ho parlato un po' troppo da architetto: non mi riferivo alle decorazioni o alle forme, mi riferivo solo "al modo di concepire la struttura" (inteso come pilastri, architravi ecc.)

Volevo dire che sia romanico che gotico "classico" hanno una notevole fedeltà alla struttura: quello che vedi é esattamente quello che fa star su l'edificio ...
Anche il "leggero" gotico, rimane comunque "sincero" riguardo alla propria struttura di sostegno: se ci pensi é come vedere lo scheletro di un edificio in costruzione!

In certe esagerazioni del gotico fiorito, come nella Sainte Chapelle, viene introdotto il concetto di "illusione scenografica" (che tanto verrà approfondita dal Barocco)... in pratica quello che vedi non é la realtà "statica" dell'edificio.

Questa " non sincerità strutturale" é un elemento nuovo ... ma verrà ampiamente ripreso dai trompe l'oeil , dalle volte eplose, multiple e traforate delle chiese barocche: la parola d'ordine sarà ... creare degli spazi illusori andando oltre le possibilità dei materiali (l'esatto opposto dell'architettura medievale, che mai si spingeva oltre il limite della "sincerità" costruttiva)
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marzia
Ospite

46 Posts

Posted - 07/06/2006 :  11:38:18  Show Profile  Visit marzia's Homepage  Click to see marzia's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by marzia

Soprattutto mi incuriosisce questo suo anticipare " le scenografie illusorie del Barocco"

Ci pensavo ieri sera, dopo aver postato il messaggio ... in effetti era una frase ambigua!
Se uno vede la Sainte Chapelle ... di Barocco non ci vede proprio nulla!
diciamo che ho parlato un po' troppo da architetto: non mi riferivo alle decorazioni o alle forme, mi riferivo solo "al modo di concepire la struttura" (inteso come pilastri, architravi ecc.)[/quote]

Per nulla ambigua. Perchè mai..
Mi sono occupata di architettura e di Barocco ( Spagnolo soprattutto e riguardo alla letteratura ) pertanto ho ben interpretato.



In certe esagerazioni del gotico fiorito, come nella Sainte Chapelle, viene introdotto il concetto di "illusione scenografica" (che tanto verrà approfondita dal Barocco)... in pratica quello che vedi non é la realtà "statica" dell'edificio.

Questa " non sincerità strutturale" é un elemento nuovo ... ma verrà ampiamente ripreso dai trompe l'oeil , dalle volte eplose, multiple e traforate delle chiese barocche: la parola d'ordine sarà ... creare degli spazi illusori andando oltre le possibilità dei materiali (l'esatto opposto dell'architettura medievale, che mai si spingeva oltre il limite della "sincerità" costruttiva)


Concordo: andare oltre sfondando le regole, passami il termine, dettate dall'epoca credo sia una tendenza che, grazie a Dio, ha da sempre accompagnato l'arte e non solo l'arte.
Se così non fosse sai che barba: reiterazioni all'infinito.
Ti ho sollecitato a parlare del tardogotico perchè mi era quasi ignota l'evoluzione delle vetrate.
E, da come ne accenni, è stata una gran bella evoluzione.
Addirittura citi il ampiamente ripreso dalla "strategia" del trompe l'oeil..roba da non credere.
Grazie
Ciao


Edited by - marzia on 07/06/2006 11:43:25
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Janus
Amministratore

Italy
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Posted - 07/06/2006 :  20:15:44  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by marzia


Ti ho sollecitato a parlare del tardogotico perchè mi era quasi ignota l'evoluzione delle vetrate.E, da come ne accenni, è stata una gran bella evoluzione.Addirittura citi il ampiamente ripreso dalla "strategia" del trompe l'oeil..roba da non credere.



Beh ... l'evoluzione delle vetrate (nell'architettura gotica) c'é stata ed é stata molto consistente: io qui ho parlato per lo più della "percentuale di vetrate in rapporto ai muri", non é l'unico aspetto che cambia dal gotico al tardogotico: per quel che ne so (ma non é il mio campo) cambia anche la cromia: si perviene a colori più chiari e meno vivaci ... l'effetto é quello di una luminosità "diffusa", cosa inimmaginabile nel gotico "classico" ...

quote:
Addirittura citi il ampiamente ripreso dalla "strategia" del trompe l'oeil..roba da non credere.

Bisogna dire che queste "illusioni ottiche" sono affrontate in maniera molto diversa nel tardogotico (con queste vetrate appunto) e nel barocco: a quell'epoca i "trucchetti scenografici" erano molto più complessi (e non mi pare si utilizzassero più di tanto le vetrate ...): fulmini dorati intorno alle aperture, traforatura delle pareti per "aprire" gli spazi, finte prospettive e giochi ottici di ogni tipo ... erano mille volte più avanti, una vera fiera dell'illusione!

Gotico e Barocco hanno comunque molto in comune: soprattutto la modellazione della luce, che viene "plasmata" e diventa parte dell'architettura stessa!
Altra similitudine riguarda per certi versi l' "organicità" delle forme (forme "naturali" (vegetazione) e non geometriche): c'é un' intera corrente di architetti barocchi che di fatto devono moltissimo alle regole del Gotico: il Borromoni soprattutto, ma anche i piemontesi, per esempio il Guarini!
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