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 ALIMENTAZIONE E CUCINA NEL MEDIOEVO
 ALIMENTI E BEVANDE
 Alimentazione delle guarnigioni stanziali
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Bartolo
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Posted - 16/11/2008 :  15:31:12  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
In una trascorsa discussione, si è tentato di analizzare il tipo di organizzazione dello vettovaglie e di cibi consumati nei campi militari. Nella fattispecie mi sto riferendo a:

Cucina nei campi militari... (aperto da: Carla, marzo 2007)
http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=452

Estendendo il discorso al contesto della vita di guarnigione, oggetto del presente thread, vorrei qui tentare con il vostro aiuto di raccogliere fonti documentarie utili alla disamina di tipologie e qualità di alimenti consumati da militi stanziali, deputati a ricoprire continuativamente ruoli di presidio territoriale in rocche, torri e fortificazioni in genere.
Particolarmente rappresentativi risultano, in questo senso, i risultati degli studi osteologici e archeobotanici, tesi a indagare e interpretare i resti ossei e vegetali emersi nelle campagne di scavo.

Come parametri di riferimento, considerata la scarsità di studi puntuali, non porrei particolari limitazioni temporali, pur raccomandando di non valicare il primo quarto del XVI secolo; per il contesto geografico, ci si dovrà focalizzare sul fronte europeo.

Bartolo
Amministratore

Italy
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Posted - 16/11/2008 :  15:35:19  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Inizio con il segnalare:
GRAEME BARKER, Alimentazione della guarnigione di stanza sul Monte Igino, Gubbio, Università di Siena, Dip. Archeologia Medievale

Il breve ma interessante contributo è disponibile online:
http://archeologiamedievale.unisi.it/NewPages/TESTIAM/am76/13.pdf

Riporto, per estratto, alcuni passaggi salienti:
"Durante gli scavi nel castello sul monte Igino sono state recuperate delle ossa di animali (565 frammenti) da quattordici livelli (di cui 10 sono stratificati). Le ossa stratificate si trovavano nel pavimento della torre e nel suo materiale di riempimento, nei corridoi settentrionale e meridionale nonché, in quantità relativamente grande, nello stato 4 sul lato meridionale del sito. I frammenti identificabili, che ammontano a circa il 68% del totale, sono elencati nella Tavola 1. Le ossa di pecore e capre sono le più numerose e nella Tavola 1 sono raggruppate sotto la voce unica di «caprine», perché è difficile distinguere le une dalle altre; queste sono seguite numericamente da ossa di suino, avifauna e bovini. Un solo frammento di cervo fulvo, un pezzo seghettato della punta di un corno ramificato di cervo, è stato ritrovato nello strato 16, un contesto non stratificato.

Si sono scoperte sei ossa di cane (tre nel sito meridionale e tre nel corridoio meridionale), ed il frammento del radio di un gatto. Cinque dei sei esemplari di ossa canine erano interi, mentre i frammenti ossei appartenenti al gruppo più numeroso di animali –caprini, bovini e suino- erano tutti spezzettati e quindi chiaramente residui di cibo. Si può quindi presumere che la guarnigione non mangiava né cani, né gatti e che questi sono morti di morte naturale.

(omissis)... i principali avanzi di cibo trovati sul sito erano costituiti da pecore e capre che erano spesso numericamente il doppio dei bovini e dei suini sommati insieme.[267]
Anche le ossa dell’avifauna erano relativamente frequenti. Per lo più appartengono a polli e altre ad una specie più grossa, probabilmente oche. (omissis)"
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Bartolo
Amministratore

Italy
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Posted - 16/11/2008 :  15:44:51  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Il Castello di Montecopiolo - Ricerche e scavi.
Interpretazione dei dati. Resti ossei animali
http://www.uniurb.it/castellomontecopiolo/dati5a.htm

Per estratto:
"(omissis)... i bovini erano macellati adulti, probabilmente bestie vecchie non più in grado di lavorare, confermando una consuetudine largamente praticata nel Medioevo e Rinascimento e che affonda le radici nella Preistoria. Gli ovicaprini erano macellati a varie età, indicando in qualche modo le diverse forme di sfruttamento di queste specie; la relativa abbondanza di giovani mostra comunque l'interesse per buone porzioni di carne pregiata. I suini erano macellati prevalentemente entro i 2 anni, confermando che questi animali venivano allevati soltanto per la carne, anche se non sono pochi gli individui di età maggiore, probabilmente dei riproduttori.
La guarnigione e la comunità del Castello godevano quindi di una dieta carnea poco varia, ma di buona qualità, come mostra la giovane età di macellazione di una buona percentuale di suini e ovicaprini. L'economia di sussistenza, evidentemente basata sull'agricoltura e l'allevamento suino e bovino e sulla pastorizia, era integrata dall'allevamento di animali da cortile. I suini erano allevati solo per la produzione di carne, invece il pollame ed i grandi e piccoli ruminanti assicuravano anche altre risorse. I bovini erano importanti nel lavoro agricolo, sia come forza da traino (insieme agli asini), sia come produttori di letame per fertilizzare i campi; potevano, inoltre, fornire il latte, con cui venivano prodotti i derivati caseari, le pelli, le corna e le ossa da lavorare. Gli ovicaprini, tra i quali probabilmente le pecore erano molto più numerose delle capre, potevano fornire il latte, con cui venivano prodotti i derivati caseari, e la lana. Il pollame, con la produzione di uova, garantiva un limitato, ma continuo, apporto proteico alla dieta della guarnigione e della comunità del Castello (omissis)".


I rilievi di cui sopra sono contenuti in un ampio progetto di scavo che ha interessato il sito archeologico di Montecopiolo (prov. Pesaro-Urbino), condotto sotto l'egida dell' Università degli Studi di Urbino.
Più diffusamente, si veda:
http://www.uniurb.it/castellomontecopiolo/progetto.htm
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ivan
Nuovo Abitante

France
184 Posts

Posted - 17/11/2008 :  21:58:05  Show Profile  Visit ivan's Homepage  Reply with Quote
Ah, qui ti posso aiutare io, visto che il rapporto di Giliberto Abbate a Federico II, del 1240/41, a proposito dell'isola di Malta, contiene proprio una lista dell'approvigionamento per la guarnigione dei tre castelli su questo arcipelago alla frontiera meridionale del Regnum. Le provviste citate sono destinate alla parte militare della guarnigione (militi e marinai), ma anche ai servi diretti della corona e ai cavalli o altro bestiame che apparteneva alla guarnigione.

Il testo in questione è il seguente :
quote:

Et eadem capitula, continebant quod ducenti viginti seruientibus statutis in custodia castrorum nostrorum Insularum ipsarum dantur pro uidenda mense quolibet de frumento curie nostre salme triginta quinque et septuaginta mulieres uxores, videlicet septuaginta seruientuum predictorum recipiunt pro uidanda de frumento quolibet mense salmas duodecim et quinque granecterijis et +++aginta seruis et ancillis curie nostre deputatis ibidem ad marramata28 curie nostre et alia seruicia nostra in castris ipsis.

Et quatuor curatulj agrorum nostrorum, dantur similiter pro uidanda de frumento curie mense quolibet salme duodecim.
Cuius predicti frumentj summam scripsisti esse pro uidanda omnium
personarum predictarum mense quolibet salme quinquaginta nouem.

Et quod significasti dari eis quolibet mense de caseo cantaros nouem, de butiro, carnibus et alijs pro companagio ad sufficienciam eorundem et quod octoginta quatuor serui Gerbinj deputati in seruicijs paricolarum curie nostre quinquaginta quinque
custodes boum et vaccarum decem pastores ouium et caprarum curie nostre, duo custodes jumentorum tres custodes asinorum duodecim seruj et ancille deputati in seruicijs curie nostre.

Que omnes persone sunt centum quadraginta quatuor, recipiunt mense quolibet pro uidanda eorum de ordeo salmas quinquaginta.
Et quod dantur quinque mulis qui sunt in tribus centimulis castri maris Malte, asinis quatuor et mulis duobus statutis in furno ipsius castri. duobus stallonis equinis et duobos stallonis asinis pro annona eorum singulis mensibus de ordeo salme tredecim. Et
quod in castro ciuitatis Malte sunt somerii duo et mulus unus in centimulo, quibus datur de mense in mensem pro annona eorum de ordeo salma una
.

Et in centimulo castri Gaudisij sunt asinj tres, roncinus unus et asinus unus stallonus.

Et in centimulis quatuor de cabelle muli, quibus datur per mensem pro annona ipsorum de ordeo salme tredicim.

Et sunt ibi asini triginta duo deferentes victualia curie nostre quibus statutj sunt per mensem de ordeo salme septem.

Et quod tocius ordei quod datur pro nostris seruicijs supradictis. Summa est quolibet mense, salme octoginta quatuor.
Continebatur etiam in transmissis capitulis tuis te necessario statuisse in predictis tribus castris nostris de consilio fidelium nostrorum Insularum ipsarum alios seruientes vigintj, quod placet nobis dum modo sint necessarij.




Ti allego un paragrafo dell'articolo di Anthony Luttrell sul documento:

quote:
The governor’s report of about 1241 was concerned with the royal or curial establishment. The records of Giliberto’s predecessor Paolino de Malta showed that the garrison of the three royal castles had numbered 150 servientes, 25 of whom were the sailors of two small vessels; their pay had amounted to 11,000 tareni a year. The grammar is somewhat confused but, unless the report was somehow adding 70 wives to 150 servientes to make 220, the garrison appears to have risen to 220 by Giliberto’s time; and he asked for another 20. The 220 men received a total of 35 salme of wheat per month, and seventy of the garrison had wives who were given a further 12 salme a
month. In addition there were 5 granary men, 60 male and female servi and ancille who worked on walls, buildings and other services for the curia, and 4 curatuli or estate managers, who between them received 12 salme monthly; that made a total of 59 salme, to which were added cheese, butter, meat and other foodstuffs.


Quindi si presume che l'alimentazione fosse a base di frumento, formaggio, burro e carne, oltre agli alimenti prodotti localmente (ipotizzerei la verdura, l'olio e il vino, e forse il pesce; in quali quantità, non lo so).

Edited by - ivan on 17/11/2008 22:00:12
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