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 FORUM VILLAGGIO MEDIEVALE
 ALIMENTAZIONE E CUCINA NEL MEDIOEVO
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orso
Nuovo Abitante

122 Posts

Posted - 16/02/2011 :  08:27:59  Show Profile  Reply with Quote
in effetti i cibi secchi sarebbero una buona soluzione per evitar di spignattare.
altrimenti una buona formula è il mangiare roba pronta (pane, gallette, formaggio e via avanti) a pranzo senza fermarsi a lungo e cucinare qualcosa di caldo la sera, quando ci si ferma per accamparsi e, volendo, si hanno anche quelle due-tre orette a disposizione per fare tutto con comodo. forse un'onesta polentina di farro è la soluzione più comoda, visto che -come hai fatto giustamente notare- la pasta va condita.
a questo punto il top sarebbe, terminata la cena, utilizzare la pentola ancora calda per preparare pane o gallette per il giorno dopo, e così via fino alla fine del viaggio.
sto solo facendo delle ipotesi, chiaramente.
attendo sviluppi prima di cominciare a muovermi
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rastasiempre
Nuovo Abitante

Italy
169 Posts

Posted - 16/02/2011 :  09:51:48  Show Profile  Click to see rastasiempre's MSN Messenger address  Reply with Quote
che cammino pensavi di fare orso? il prossimo anno se mi va bene sono in erasmus in Spagna e magari un cammino alternativo per santiago me lo faccio, senza aspettare anni sabbatici post laurea...
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orso
Nuovo Abitante

122 Posts

Posted - 16/02/2011 :  10:18:08  Show Profile  Reply with Quote
in realtà avevo in mente di fare un giro "locale": pensavo di attraversare il collio dalla zonda si mossa verso nord (anche passando per la slovenia se conviene) fin quasi a cividale, proseguire parallelo al natisone fino al confine, continuare a nord tra friûl e slovenia per poi arrivare in val resia, fermarsi per qualche giorno a zamlìn per riposare e rifornirsi e poi tornate verso casa. il tutto naturalmente passando per i boschi .
è ancora una cosa un sacco utopica, ci sono ancora molte cose che devo mettere a posto prima di partire. ma la voglia non manca di certo!
ma uno dei problemi principali è appuno la mangiativa

Edited by - orso on 16/02/2011 10:18:27
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ScriptaVana
Amministratore

3080 Posts

Posted - 16/02/2011 :  10:39:12  Show Profile  Reply with Quote
rastasiempre, orso
da buoni ricostruttori/rievocatori calatevi nei panni altrui: alcune notizie, ai fini del forum, calano assai poco

REGOLAMENTO rev.2
E) E' vietato riportare sul forum comunicazioni private di qualsiasi genere.
http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=471

confidate nella bontà della messaggistica privata

grazie dell'attenzione

BV
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rastasiempre
Nuovo Abitante

Italy
169 Posts

Posted - 16/02/2011 :  11:45:00  Show Profile  Click to see rastasiempre's MSN Messenger address  Reply with Quote
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Originally posted by ScriptaVana

rastasiempre, orso
da buoni ricostruttori/rievocatori calatevi nei panni altrui: alcune notizie, ai fini del forum, calano assai poco

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pardon!
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orso
Nuovo Abitante

122 Posts

Posted - 16/02/2011 :  20:01:07  Show Profile  Reply with Quote
mi hanno spiegato i trappers americani usavano come scorta per i lunghi spostamenti una roba chiamata "pennicam" (scusate ma non so come che si scrive...): si tratta di una specie di polpetta o salsiccia ottenuta impastando carne secca tritata, zucchero (o anche miele) e bacche secche nel lardo.
dire che una pietanza del genere sia una vera e propria bomba calorica mi pare appena appena un cauto eufemismo ! un morso equivale praticamente a un pasto completo!!
la mia domanda è: è possibile che anche nel medioevo si usasse produrre non dico la stessa ricetta ma almeno qualcosa di simile quando ci si trovava a percorrere lunghi tragitti magari in mancaza di ostelli, xenodochi e via avanti?
ci sono prove documentate?

altra cosa, in particolare rivolta a rastasiempre: cosa ne pensate della possibilità di portarsi dietro come scorta un paio di marcundelis (piatto di cui ignoro totalmente il nome in italiano: è in pratica una specie di insaccato semisferico che si fa mettendo un macinato misto di polmoni, milza, reni, fegato, grasso e carne rossa di porco in una sacca ottenuta dal peritoneo dell'animale. si cucina nel vin nero o, una volta aperta, in padella)?
ho letto che la preparazione della marcundela risale ai tempi dei romani, ma non viene citata alcuna fonte...
come sempre mi rimetto a chi ne sa di più.
comunque se si tengono nella farina si dovrebbe poterle tranquillamente trasportare anche pe lunghi tragitti.
almeno penso

Edited by - orso on 16/02/2011 21:45:52
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ScriptaVana
Amministratore

3080 Posts

Posted - 16/02/2011 :  21:54:57  Show Profile  Reply with Quote
NOVOA PONTELA FELICIANO, I viaggiatori di Dio nel Medioevo, in
AA.VV., Viaggi e viaggiatori nel Medioevo, Jaca Book, Milano 2008, pp. 159-197

Dal pellegrinaggio di William Wey a Santiago (1456): «… purganti, ricostituenti, frutta secca e vestiti “ben confezionati” …» [p. 186]

VERDON JEAN, Il viaggio nel Medioevo, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2001

Dal pellegrinaggio di Santo Brasca a Gerusalemme (1480): «… preterea si fornisca de bono caseo lombardo, salsizi, lingue et altro salami d’ogni sorte; biscotti bianchi, qualchi pani di zucharo, perché se guastano presto …» [p. 171]

Nessun esito da

OHLER NORBERTH, I viaggi nel Medioevo, Garzanti, Milano 1988 (edizione didattica ad uso delle scuole medie inferiori)

e

OURSEL RAYMOND, Pellegrini nel Medioevo, Jaca Book, Milano 1978

Si segnala il testo di

BALESTRACCI DUCCIO, Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali, Laterza, Roma-Bari 2008 (I)

Balestracci come di consueto coglie molti aspetti aneddotici e di curiosità, sempre con rigorosi richiami alle fonti.
La questione cibo è si affrontata in particolare al capitolo VIII. Il diverso in tavola, ma sempre dal punto di vista dell’esperienza locale.

Tuttavia, è testo in lettura: nel caso si ragguaglierà.

BV
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orso
Nuovo Abitante

122 Posts

Posted - 12/03/2011 :  17:32:22  Show Profile  Reply with Quote
mi è venuta in mente un'altra possibilità oggi, ascoltando una nota canzone popolare friulana ("sul puint di braulins") per radio: e se il nostro ipotetico gigi maravea fosse andato avanti a lupini???
una volta erano diffusi praticamente ovunque, e che io sappio in meridione si usa ancora mangiarli, giusto?
allora può essere che il nostro homo viator, oltre che portarsi dietro salami e formaggi avesse dietro anche una buona scorta di lupini già sanati, che in teoria quindi non serve cuocere di nuovo?
scriptavana, hai qualche fonte a riguardo?
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carla
Amministratore

2197 Posts

Posted - 13/03/2011 :  00:05:01  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Non so i lupini, però altre cose analoghe, tipo noci e fichi secchi, erano noti e si ritrovano ampiamente commerciati. Quindi, pensare che uno se li caricasse nella bisaccia non sarebbe poi così strano...
i lupini non li ho mai trovati citati, però non posso dire di avere spulciato tutto
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