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 STORIA MEDIEVALE
 LA STORIA E I SUOI PERSONAGGI
 Contadini [secolo XI] [indice 19.0]
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TheRaven
Visitatore

3 Posts

Posted - 07/04/2011 :  13:19:25  Show Profile  Reply with Quote
di solito i contadini sono sempre stati trascurati dai testi storici in quanto analfabeti e come tali privi di interesse.

Le fonti quindi sul come viveno in europa verso l'anno mille sono abbastanza scarne e le iconografie riportate sopratutto nei dipinti non sempre veritieri (dipinti di contadini che arano felici in abiti da festa colorati...).

Qualcuno ha fonti attendibili o ne parliamo ?

carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 07/04/2011 :  13:47:10  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Mi sembra una visione un po' antiquata.
Diciamo che dal dopoguerra, con il nuovo modo di "fare storia" introdotto dalla scuola francese gravitante attorno a figure come Bloch, e successivamente Le Goff etc., la prospettiva della ricerca è molto cambiata, orientandosi proprio verso la "base", i ceti subalterni e le strutture che sostengono la società.
Tanto per darti un'idea, un succinto elenco di lavori normalmente compresi nei programmi d'esame a Milano (il che spiega perché oltre a testi "generali" ci sia solo Lombardia... in altre universuità si studiano analoghe ricerche, legate al territorio locale):

Cotronesi et alii, 2002 – Uomini e campagne nell’italia medievale. Laterza

Collodo, Pinto (ed.), 1999 – La società medievale. Monguzzo

Chiappa Mauri, 1990 – Paesaggi rurali di Lombardia. Laterza

Chiappa Mauri (ed.), 2003 – Contado e città in dialogo: comuni urbani e comunità rurali nella lombardia medievale. Cisalpino

Chiappa Mauri (ed.), 19xx – Statuti rurali lombardi. Cisalpino
Rapetti, 19xx – Campagne milanesi: aspetti e metamorfosi di un paesaggio rurale tra X e XII secolo. Gribaudo

Chiaramente, per ricostruire la condizione delle campagne, devi spaziare su di un arco di tempo più ampio del "mille", semplicemente perché documentazione e stato delle fonti possono essere diverse per i vari periodi, e quindi conviene partire dalle situazioni meglio documentate; il "Mille" è complesso da far emergere anche per quanto riguarda le aristocrazie.
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ivan
Nuovo Abitante

France
184 Posts

Posted - 07/04/2011 :  16:01:53  Show Profile  Visit ivan's Homepage  Reply with Quote
Al contrario, le iconografie di contadini sono molto realistiche, e non ne ho mai visto con contadini particolarmente felici.

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TheRaven
Visitatore

3 Posts

Posted - 09/04/2011 :  19:49:51  Show Profile  Reply with Quote
grazie delle info.

L'interesse è del contadino europeo in generale.

Vediamo di particolareggiare alcune domande.

1. In alcune regioni d'europa i vestiti dei contadini dovevano essere di colore grigio, nero o marrone. L'unico abito da festa era di colore blu. Così in tutt'Europa ? Cosa veniva impiegato per la coloritura blu ?
2. Quali erano le malattie più frequenti ?
3. Ci si sposava con matrimoni combinati o in mancanza di dote, le donne, finivano a fare le serve o sguattere ?

Grazie dei contributi
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 11/04/2011 :  10:41:30  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Il punto è che il "contadino europeo in generale" è un'astrazione.
Ovvero, se vuoi scendere nel dettaglio delle domande che poni, non si può prescindere dal quadro istituzionale locale.
Ovvero, ogni regione ha i suoi centri di potere e le sue gerarchie, e di conseguenza i "regolamenti" a scala locale sono diversi.

Già l'affermazione "doveva vestire solo di grigio" non ha consistenza storica.

Se c'è un obbligo, ovvero "deve", significa che esiste una legge che glielo impone, ed esiste un potere coercitivo in grado di fargliela rispettare.
Ora, la domanda che viene immediata è: quale potere può esserci, valido a scala europea (ma anche solo italiana, è difficile trovare un unico centro di potere, in un'epoca caratterizzata proprio dalla frammentazione), e con quale capacità coercitiva.
Forse la Chiesa, che però ha potere sul piano spirituale. In genere, nella realtà pratica, si obbedisce in primo luogo all'autorità civile; la Chiesa predica, minaccia, scomunica, ma se non è in accordo col potere politico - il suo braccio secolare - poco può fare.
E il potere politico, appunto, è frammentato e multiforme.
Quindi, va analizzato caso per caso. Quello dei colori sui vestiti ad esempio in Italia, è regolamentato da ogni singolo Comune, e varia a seconda che sia al potere il Popolo oppure le aristocrazie, e comunque di leggi suntuarie edite e studiate ne abbiamo solo dal 1250 in poi, con grande messe di dati per il secondo '300 e il '400; estenderli al primo '200 non avrebbe senso.

I limiti tecnici sono invece un'altra cosa. Ma non costituiscono dei "doveri" bensì delle "necessità".
Ovvero, che l'abito più è povero e più è sbiadito, non è una legge degli uomini. E' che tingere costa, e se non ho soldi devo accontentarmi delle tinture scadenti o di bagno riciclato.

Il blu viene in genere ricavato da Isatis tintoria, e non è un colore facile da ottenere, rientrando nelle tinture al tino; è decisamente un colore costoso, che diviene di gran moda sostituendo il ross durante il XIII secolo (Pastoreau, 2088 riedizione - Blu: Storia di un colore. Ponte alle Grazie)

Per le altre domande, valgono le considerazioni sopra: epoca e luogo.
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