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 LA STORIA E I SUOI PERSONAGGI
 Guglielmo il Maresciallo [indice 15.0]
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Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 13/04/2011 :  10:38:23  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
saluto a tutti.

ho voluto aprire una discussione su questo personaggio, Guglielmo il Maresciallo, una figura molto importante del 1200 dc.
leggendo il libro: Guglielmo il Maresciallo L'avventura del cavaliere, di Georges Duby 1993 Laterza. ho scoperto moltissime informazioni riguardanti sia gli usi e costumi della cavalleria inglese della fine del XII e prima metà del XIIIsec. riguardante sia alla formazione di un cavaliere, alla sua vita, al ruolo politico e sociale che si assumeva con questa carica, alle dinamiche che la vita di un cavaliere ma in particolare quella di Guglielmo, che riuscì a trasformare in una vera e propria fortunata avventura.

mancava una discussione su di un personaggio come lui, ammiro la storia di un giovane quartogenito che dal nulla si è innalzato prima da scudiero poi da cavaliere della casa reale fino a reggente del regno d'Inghilterra.

può essere anche utile per scoprire informazioni interessanti riguardo a quest'epoca, dalla guerra, alle usanze ecc ecc...

carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 14/04/2011 :  09:46:43  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Concordo sulla fondamentalità di questa lettura, che analizza direttamente la biografia che di Guglielmo venne fatta da chi lo aveva conosciuto di persona.

Un documento quasi unico nel suo genere, data l'epoca, e il fatto che i dati siano accessibili in italiano con un'analisi e contestualizzazione esaurienti.

Qui siamo quasi alla "fonte primaria", non alla interpretazione di dati frammentari di varia provenienza. Interessante anche vedere il modo in cui la vita del personaggio è rielaborata dal suo biografo, evidenziandone alcuni aspetti piuttosto che altri: dà un'idea di quelli che erano i valori e le cose importanti a quel tempo, cioè il modo in cui uno voleva essere ricordato.

Secondo me è un testo che aiuta a sfatare molti miti, primo fra tutti quello del torneo fra cavalieri "all'ultimo sangue" col cattivo di turno che viene ucciso per far contenti i ragazzini del pubblico.
In realtà era una pratica sportiva, ben regolamentata, alla quale seguiva la dovuta baldoria da vincita...
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Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 14/04/2011 :  10:21:40  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
si concordo pienamente! le fonti si possono dichiarare veramente pure, infatti redatto da Giovanni L'Anonimo, che seguì il maresciallo ancora in vita, con l'aiuto di Giovanni D'Erly fedele compagno d'arme del maresciallo. trovo anche che un racconto del genere a differenza dei testi redatti da parte dei medievisti o storici medievali, non si avvicinerà mai ad alcuni particolari come fu fatto in questa bibliografia, che è redatta da un uomo della stessa epoca, regalandoci informazioni preziosissime e idirette a volte.

un esempio che molto mi ha colpito è l'episodio che narra di una vicenda che vede il maresciallo protagonista di un uso dell'epoca che non avrei mai potuto immaginare, essendo un comportamento frutto di quei tempi, dove iconografie e varie non avrebbero mai rivelato:

il maresciallo riposava durante una cavalcata nei pressi di una via principale nella campagna, accompagnato ovviamente da i suoi fedeli cavalieri e dal suo cadetto Eustachio; nel mentre del riposo passano due palafreni al galoppo, governati da una ragazza bellissima e da un altrettanto bel ragazzo, essi indossavano mantelli di panno fiammingo, molto pregiato all'epoca, quindi a testimonianza dell'altolocazione sociale dei due, e la ragazza nel passare disse "oddio come sono stanca!" Guglielmo di gran fretta fa bardare il cavallo al suo cadetto, per raggiungerli, perche all'epoca era uso e buona abitudine scambiare qualche parola fra "persone di qualità", raggiunti trova ostilità nel ragazzo che lo insulta dicendogli di lasciar in pace il loro cammino, allor dunque il maresciallo grida al cadetto di dagli la sua spada, sfidando il ragazzo al confronto, essi si ferma e in lacrime di paura prega guglielmo di non far del male. qui scopre che il ragazzo era un monaco, il piu bel monaco che avesse mai visto, e trovava insensato che una ragazza di quel rango, scoperta poi la figlia di un nobile conoscente del maresciallo, fuggisse con un monaco, un plebeo. la vicenda poi continua ancora in altri particolari come questo.

ecco un esempio di usi e costumi dell'epoca in presa diretta, e questo libro è quasi totalmente improntato in questo senso...

da pag 54 (libro sopra indicato)

Edited by - Sir De Ricci on 14/04/2011 10:23:11
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ImperialisMiles
Nuovo Abitante

Italy
435 Posts

Posted - 15/04/2011 :  00:04:00  Show Profile  Visit ImperialisMiles's Homepage  Reply with Quote
Ok, la prossima volta che ci vediamo me lo presti, intesi?
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