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 La spada nella roccia in Italia.
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il buon Templare
Abitante

Italy
513 Posts

Posted - 13/11/2006 :  19:25:48  Show Profile  Visit il buon Templare's Homepage  Click to see il buon Templare's MSN Messenger address  Reply with Quote
Salute omini d'arme.



L'ho già sentita nomare ma non rimembro in quale loco si trovi...
So che di lì vicino vi si trova una cattedrale in rovina, stile inglese cioè un prato verde assai sotto le colonne dell'edificio-gotico logicamente-.
Chi mi sa dar qualche nomignolo in più???



Ma nel frattempo d'obbligo son li saluti, orquindi: ossequi messeri.

Bartolo
Amministratore

Italy
2926 Posts

Posted - 13/11/2006 :  20:55:33  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Trattasi certamente della celeberrima Abbazia cistercense di San Galgano, in terra toscana (vicino Chiusdino).

Questa la storia della spada nella roccia:

L'Abbazia di San Galgano sorge presso Chiusdino, nell'antico stato di Siena.

Nel 1185 vi era una cappella ed un piccolo monastero eretti sul monte Siepi.

La leggenda vuole che nel 1180 in quel luogo si ritirò a vita eremitica il cavaliere Galgano Guidotti dopo aver infisso la propria spada nelle fenditure di un masso.

Galgano visse in quel romitorio per un anno e vi morì il 3 dicembre del 1181 all'età di 33 anni.

Venne trovato morto da Ugo dei Saladini, vescovo di Volterra, e dal vescovo di Massa Marittima che gli diedero sepoltura assistiti da tre abati cistercensi i quali, di ritorno dal Capitolo generale del loro Ordine tenutosi in Francia e diretti a Roma, si erano smarriti per via ritrovandosi sul Monte Siepi.

Il Vescovo di Volterra promosse ben presto l'edificazione di una Cappella di forma circolare, che ancora esiste. e di un cenobio per alcuni monaci cistercensi dotandolo di tutte le pertinenze tramite l'acquisto dei terreni di Monte Siepi o Cerboli.

Nel 1185 Galgano venne canonizzato per opera del pontefice Lucio III; secondo altre versioni la canonizzazione avvenne nel 1186 per opera del pontefice Urbano III.


tratto dal sito http://freeweb.supereva.com/luoghidelmistero/san_galgano.htm?p

--------

Belle fotografie si trovano, tra l'altro, al seguente link:
http://www.sangalgano.info/


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il buon Templare
Abitante

Italy
513 Posts

Posted - 13/11/2006 :  21:33:34  Show Profile  Visit il buon Templare's Homepage  Click to see il buon Templare's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ja wunderbar, das geht schon sehr sehr gut.
Vielen dank.


Traduz.:si, perfetto, questo va molto bene.
Moltissime grazie, sono onoratissimo al vostro presentiam.
Da riferire per l'esimio Bartolo se v'è bisogno d'un traduttore ital. ted. e viceversa.
Visto che nelle mie terre lo si deve sapere.
Molte grzie assai.


Sappiatemi dire riguardo le traduzioni.
Ossequi messere.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 13/11/2006 :  21:37:43  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by il buon Templare

Sappiatemi dire riguardo le traduzioni.

Beh .. a breve non c'é nulla in vista, in futuro se servirà ... VOLENTIERISSIMO!
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il buon Templare
Abitante

Italy
513 Posts

Posted - 13/11/2006 :  21:58:07  Show Profile  Visit il buon Templare's Homepage  Click to see il buon Templare's MSN Messenger address  Reply with Quote
Vielen dank!!!!!




Temo d'averlo già chiesto.

Ossequi & grazie.
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Mordred MontDragon
Ospite

Italy
71 Posts

Posted - 15/01/2007 :  15:06:50  Show Profile  Reply with Quote
La spada di San Galgano uno dei misteri più studiati e discussi
ricordo di aver letto un articolo su "focus" un pò di tempo fa che trattava recenti studi sulla veridicità dell'arma

Tuttavia pare che l'amministrazione comunale e le forze ecclesiastiche del loco siano restii a permettere a ricercatori di scoprire ciò che nella pietra è celato

In fondo è la leggenda e il mito che attira il turismo
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pg rovo
Nuovo Abitante

Italy
202 Posts

Posted - 26/01/2007 :  16:36:40  Show Profile  Visit pg rovo's Homepage  Reply with Quote
Da quel che ne so io sono tutt'altro che restii, tanto che stanno facendo degli studi...
Una cosa per i visitatori:
Vedendo la spada molti dicono: ma si vede che è murata!
Certo, visto che più di un loro predecessore ha avuto la bella idea di provare a sfilarla e l'ha rotta!!!( a memoria è stata rimurata almeno due volte)
Anzi analisi con lo spettrografo (credo) hanno rilevato il proseguo della lama metallica sotto la roccia.
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 29/01/2007 :  08:34:43  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Sull'argomento avevo messo un articolo su di un altro portale, che riassumeva i risultati dell'ultima campagna di studi; si trovava tutto il pdf originale dei ricercatori sul sito di Enigmagalgano, poi il sito ha avuto problemi e si è perso tutto, non so se Maurizio ha poi ripristinato quel pdf.
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Madonna Francesca deCella
Ospite

25 Posts

Posted - 03/05/2007 :  19:14:45  Show Profile  Reply with Quote
proprio l'anno scorso, mi son recata in quei luoghi, veramente magigci per chi ama il medioevo,
la spada leggendaria si trova all'interno della chiesa detta "rotonda" oerchè fu costruita salla base di una visione del cavaliere Galgano al quale apparvero in quel luogo, i 12 Apostoli attorno a una tavola rotonda.
le ultime ricerche hanno dimostrato che la spada si trova veramente conficcata nella pietra anche se fu spezzata da una vandalo e quindi poi ricementata. oggi la parte di cemento è stata rimossa ed è possibile vedere la lama che in parte ne era coperta.
il luogo è veramente suggestivo e ciò che si marra sulla figura di san Galgano veramente affascinante.
altrettanto suggestiva è la grande abazia cistercense che si trova vicino a cui mancano tetto e pavimento, sostituiti dalla volta azzurra del cielo e dal prato verde.
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RobertoCesareAugusto
Ospite

10 Posts

Posted - 23/05/2007 :  19:18:05  Show Profile  Click to see RobertoCesareAugusto's MSN Messenger address  Reply with Quote
Volevo lasciare qualche informazione su San galgano che credo sia cosa gradita.
Innanzi tutto è interessante sapere che gli estimatori del Nostro santo rivendicano l'originalità degli eventi legati a San Galgano in quanto la nostra storia è antecedente ai fatti narrati nei poemi cavallereschi bretoni e tedeschi.
Riporto alcune date:
- "Perceval" francese di Chretien de Troyes 1190
- "Parzifal" di Wolfram Von Eschenbach 1210
- Canonizzazione di San Galgano 1185.
Per cinque anni quindi il nostro Santo si aggiudicherebbe l'originalità degli eventi legati alla spada nella roccia.
Come il Perceval arturiano Galgano è figlio di una vedova (importante simbolismo nell'esoterismo medievale) e come Perceval lascia la casa materna per cercare fama da cavaliere.
In seguito alla visione che avrà dei dodici apostoli attorno ad una tavola rotonda verrà per sempre legato alla chiesa detta appunto "La Rotonda" che sorge presso l'abbazia di San Galgano.
E' interessante sapere che dov'è posizionata la spada si incrociano ben tre corsi d'acqua sotterranei e che l'energia sprigionata in quel punto tocca le 20.000 unità Bovis rispetto alle 6.800 registrate all'esterno della chiesa.
Vi lascio con un rompicapo al quale lavoro da tempo, qualsiasi informazione o ipotesi può tornare utile per mettere insieme una qualche risposta plausibile.
I punti del caso sono i seguenti:
- Galgano essendo un monaco-cavaliere può essere accomunato benissimo al mitico Arcangelo Michele. Ebbene in Puglia, ai piedi del Monte Gargano vi è la Grotta di San Michele e relativa Chiesa;
In Francia l'attuale Mont Saint-Michel era anticamente chiamato Mont Gargan!!
Cosa accomuna questi luoghi apparentemente distanti ai Santi cavalieri Galgano-San Michele?
Spero di essere stato utile e ringrazio anticipatamente per eventuali altre informazioni
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 24/05/2007 :  12:00:09  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Innanzitutto benvenuto tra noi, RobertoCesareAugusto! E grazie per il tuo contributo!

quote:
- "Perceval" francese di Chretien de Troyes 1190
- "Parzifal" di Wolfram Von Eschenbach 1210
- Canonizzazione di San Galgano 1185.
Per cinque anni quindi il nostro Santo si aggiudicherebbe l'originalità degli eventi legati alla spada nella roccia.

E' vero ... ma va detto che si tratta di due cicli ("Perceval" e "Parzifal") che sicuramente raccolgono una tradizione orale antecedente: quindi ... resta da stabilire se tale mito tragga origine dalle gesta di San Galgano o da qualcosa di precedente ...
Diciamo che ci sarebbe da parlarne per ore ... e con argomenti senz'altro molto interessanti!

quote:
Galgano è figlio di una vedova (importante simbolismo nell'esoterismo medievale)

In che senso?

quote:
E' interessante sapere che dov'è posizionata la spada si incrociano ben tre corsi d'acqua sotterranei e che l'energia sprigionata in quel punto tocca le 20.000 unità Bovis rispetto alle 6.800 registrate all'esterno della chiesa.

C'era un utente, sul vecchio forum, che si interessava di queste cose (era Sercostanzo, per chi fosse un "veterano come me): ci aveva anche scritto dei libri ... peccato che non frequenti il forum da anni!

quote:
- Galgano essendo un monaco-cavaliere può essere accomunato benissimo al mitico Arcangelo Michele. Ebbene in Puglia, ai piedi del Monte Gargano vi è la Grotta di San Michele e relativa Chiesa;
In Francia l'attuale Mont Saint-Michel era anticamente chiamato Mont Gargan!!
Cosa accomuna questi luoghi apparentemente distanti ai Santi cavalieri Galgano-San Michele?

Ho perlato di questo, en passant, nell'articolo sul simbolismo della Sacra di San Michele, che puoi trovare in questo portale:

http://www.villaggiomedievale.com/scheda.asp?ID=82

Ci sarebbero molte cose da dire ...
Non ricordo esattamente la fonte: forse un libro del Cattabiani, forse del De Santillana (meno probabile) oppure un "Vita quotidiana nell'Anno Mille" ... devo però verificare l'autore, se interessa ...

.. stavo dicendo, che il mito deriverebbe da radici antichissime: il nome Galgano (ma anche e soprattutto Gargano) derivano (come anche il famoso Gargantua di Rabelais) dal nome di un antica divinità celtica, il Dagda.
http://www.bifrost.it/CELTI/6.TuathaDeDanann/10-AvventuredelDagdaMor.html


Si tratterebbe quindi di un mito antichissimo, ripreso poi sal simbolismo cristiano. Lo stesso tema della "spada nella roccia" (e di questo, mi pare ne parli il De Santillana nel suo "Mulino di Amleto" é un simbolo universalmente usato per rappresentare il cosiddetto "asse del mondo": se interessa, provo a spiegarmi meglio ma ... richiede una notevole digressione!

Quanto poi al legame con l'Arcangelo Michele, anche questo é vero: si tratta pure in questo caso di una cristianizzazione di antiche divinità pagane ... diciamo che San Michele ha assunto molti caratteri di divinità germaniche e longobarde (e difatti i Longobardi lo avevano come loro patrono)

Di più: San Michele (molto, molto prima ... in età paleocristiana) aveva assorbito (anche se la cosa é oggetto di discussione) anche molti degli attributi del dio Mitra.
Il simbolismo delle chiese di San Michele ( quelle da te citate, ma anche un San Michele in Cornavaglia, il bellissimo Skellig Michael in Irlanda, opera del cristianesimo celtico dell'epoca di San Patrizio, ma anche San Michele del Puy-en-Velay), simbolismo fortemente centrato sul tema della grotta ... deriverebbe (ed in effetti ci sono sorprendenti analogie) dagli antichi Mitrei!

http://www.fralenuvol.com/albero/sapere/angeli/approfondimenti/angelo_michele.php

Sono stato un po' sintetico, me ne scuso: se hai dubbi .. dimmi pure!
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 24/05/2007 :  14:17:33  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Ci sono alcuni elementi che continuano a sfuggirmi. Ad esempio, quale sarebbe l'"enigma" di San Galgano, ovvero, qual'è la tesi che si vuole arrivare a dimostrare.
Di per sè, l'analisi dell'oggetto "spada nella roccia" non può fermarsi al mero oggetto, che da un punto di vista della lettura simbolica è un esempio da manuale di "convergenza" di simbolismi diversi su di uno stesso corpo materiale.
Il mito "arturiano" ruota attorno all'eletto che riceve come "segno" la capacità di brandire l'oggetto legato al trascendente, laddove tutti gli altri comuni mortali ne sono impediti. L'impedimento assume nel ciclo bretone la forma di una barriera fisica, cioè la roccia in cui è confitta la spada; e l'oggetto sacrale è una spada, elemento con un peso simbolico enorme già nelle culture germaniche, che riproduce i due assi incrociati che troviamo già nella cultura celtica, e che si presta poi alla declinazione cristiana (e al riciclaggio lecito del mito) nella simbologia della croce. Quindi, c'e n'è abbastanza a mio avviso per giustificare la forma che il mito arturiano assume. Il "segno" della predestinazione è estratto dalla roccia, e segna l'inizio delle vicende dell'eroe cavalleresco.
Il mito arturiano viene riconnesso da molti studiosi al ciclo dei Nibelunghi e alla mitologia scandinava: qui appare già una spada sacra che Odino configge in un tronco millenario e che nessuno tranne l'eroe predestinato, riuscirà ad estrarre; tale eroe è Sigmund, che passerà poi i frammenti della spada da riforgiare al figlio postumo Sigurd. Quello della spada che solo il predestinato può liberare da un impedimento fisico è quindi un archetipo che attraversa l'Europa almeno dal X secolo, epoca a cui risalgono le prime fonti certe del mito.
Da qualche parte, quando mi stavo interessando di metallurgia longobarda, ricordo di aver letto anche un possibile collegamento con l'età del bronzo e gli stampi in pietra per la fusione delle lame, da cui l'immagine del fabbro - personaggio legato alla sfera del sacro - che solo può estrarre dalla roccia il metallo che in essa ha plasmato, immagine che può essersi tramandata a livello di mito… qui il collegamento può sembrare labile, perchè dal bronzo al X secolo di metallurgia ne è passata tanta, comunque, resta il fatto che l'archetipo è ben più antico della prima trascrizione arturiana che possediemo e della presunta vita del santo di Chiusdino.

San Galgano invece infigge la spada nella roccia, e il "segno" è diverso dal precedente, egli è l'eroe cavalleresco che rinuncia per abbracciare l'ideale cristiano; siamo cioè agli antipodi.
Chiunque fosse realmente Galgano, ad un certo punto sulla sua scelta eremitica viene costruito il mito, rispondente all'orizzonte culturale cristiano dell'epoca in cui si forma. Epoca in cui i "santi" vengono ancora "costruiti" (cosa peraltro che si è fatta sino al secolo scorso…), sia per creare buoni esempi, sia per dar lustro ed offerte ad una abbazia.
In comune resta solo l'utilizzo del simbolo forte e polisemico della spada. Che è un po' pochino per trovare connessioni strette.
Una è una roccia-ostacolo a priori, da superare iniziaticamente, l'altra è una roccia-ostacolo voluta e costruita a posteriori, posta per non essere più superata.
Se ci sono connessioni, l'ordine simbolico è proprio questo: dalla presa di potere sacrale del cavaliere-eroe, alla rinuncia a questo potere una volta compiuto il tempo. Galgano come continuazione ideale e sviluppo di Artù ha più senso, in chiave simbolica, che come precursore.

A monte di questo, tutte le indagini sulla spada dove vogliono arivare? qualcuno crede che sia stata veramente confitta nella roccia grazie all'intervento di qualche misteriosa energia?
Beh, allora, incominciamo anche ad analizzare la roccia. A tutt'oggi, pare che nessuno si sia dato pensiero di guardare cos'è, e soprattutto se è un masso interrato portato da altrove o la roccia in posto della collina, tutti elementi che dovrebbero essere abbastanza facili da stabilire per un geologo.
A cosa servono? non lo so, però la curiosità mi viene… chiunque abbia "costruito" e con qualsiasi scopo il simulacro contenuto nella Rotonda, lo avrà fatto con una sequenza digesti che per lui racchiudevano un simbolismo preciso.
Capire se ha scelto uno specifico masso, se lo ha sagomato o ha utilizzato una forma naturale, se la rotonda è cresciuta attorno (ma pare sia, come al solito, sul sito di un luogo sacro pagano) alla roccia o la roccia è stata portata proprio entro la Rotonda, beh, può avere un senso per decifrare il pensiero di chi, nel XII secolo ha "costruito" il mito di San Galgano scrivendolo attraverso simboli probabilmetne molto chiari per i suoi contemporanei, ma che a noi oggi sembrano sfuggire.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 24/05/2007 :  15:52:20  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
qualcuno crede che sia stata veramente confitta nella roccia grazie all'intervento di qualche misteriosa energia?

credo (non é il mio campo ... ma da quel poco che ricordo delle discussioni con sercostanzo) che le cose siano viste diversamente: la spada sarebbe stata confitta nella roccia per segnalare che lì sotto scorreva una qualche misteriosa energia ...

Ringrazio Carla per l'intervento: sono d'accordo su tutto, mi limito ad aggiungere alcune cose sul simbolismo della "spada nella roccia", desumibili dal "Mulino di Amleto" di Giorgio De Santillana.

Posto che la spada infissa é uno dei tanti simboli (come la croce, l'albero ecc.) dell' asse del mondo, ovvero dell'unione tra cielo e terra ... risulta chiaro che chi maneggia tale spada, avrà in mano il potere di mettersi in contatto con gli dei ...

Oltrettutto, ci sarebbe da parlare anche del simbolismo delle "armi magiche", come il fulmine di Giove, da cui deriva lo scettro (che però in talune culture, gli indù con i Vajra, per esempio, era nuovamente legato al simbolismo assiale; avere un'arma significa potere

Quindi, ovviamente (ma é piuttosto intuitivo) la spada nella roccia rappresenta un "nuovo" potere, pronto per essere usato da chi riesce ad estrarla ...

A parte questo, come diceva Carla, il significato cambia se la spada viene conficcata nella pietra: é stato fissato il nuovo ordine delle cose.

A proposito del De santillana, dicevo che probabilmente dientro a questi simbolismi c'era anche un significato astronomico, legato allo "stupore" che gli antichi provavano nei confronti del "cielo che esce fuori dal suo asse" ... cioé col fenomeno millenario (ma noto dagli astronomi e forse, non é cosa condivisaanche dai culti primitivi) della precessione degli equinozi e del cambio del Nord stellare (la stella Polare indica il Nord solo da pochi millenni)

In altri termini, gli antichi non capivano il perché il cielo ogni tot millenni "sbarellasse" e cambiasse le regole.
Si pensava giustamente che fosse uscito dal suo asse, o detto secondo i miti studiati dal De Santillana, che si fosse "rotto il mulino roteante".

Una volta rotto quello stato di cose, ne inizia uno nuovo: un nuovo ordine che durerà per altri millenni.
Il prossimo "sbarellamento" sarà tra cent'anni, con il passaggio dall'era dei Pesci (notare come la cosa fosse stata richiamata dal simbolismo cristiano) a quella dell'Acquario.

Tornando alla spada nella roccia: rappresenterebbe l'asse di rotazione celeste, che resterà tale fino a quando qualcuno non "sradicherà" tale asse e lo pianterà altrove!
Sradicare la spada e poi di nuovo infiggerla ... come metafora di un nuovo ordine celeste (e quindi di un nuovo dio che sale al potere ...)

Ci sarebbe da parlare per ore, ma temo di creare più confusione che altro!
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 24/05/2007 :  17:14:22  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Il cambio di "era" va d'accordo con l'idea di una cristianizzazione del sito, rafforzata dalla costruzione di un'agiografia ad hoc, come usava all'epoca. Quindi, un simbolo forte come la spada confitta e un santo combattente sembrano una scelta logica.

Sull'argomento c'erano disponibili in rete gli atti del convegno del 2001, in cui sono esposti i irsultati di una serie di indagini. Poi il sito che li ospitava è morto e non so se sono stati ripristinati, io stupidamente li stampai senza scaricare il PDF…
Comunque c'è un intervento di I. Rainini, che era all'epoca docente a contratto di Storia dell'Architettura medievale al Poli di Milano, che analizza la Rotonda di Montesiepi dal punto di vista architettonico, evidenziando che:
- Montesiepi = Mons Septus, richiama ad un'area sacrale recintata tipo temenos, ed infatti attorno al colle hanno trovato resti di muro a secco
- la pianta circolare originaria e la base del monumento - che appare diversa dall'attuale alzato - richiamano la tipologia del monumento funerario ellenistico-romano tipo mausoleo
- l'edificazione medievale a pianta circolare secondo il modello gerosolimitano è abbastanza ricorrente proprio come riproposizione di quella che doveva essere l'Anastasis al'epoca dei pellegrinaggi; in questo senso le esplorazioni col georadar a Montesiepi mostrano una cavità ipogea squadrata che potrebbe essere un sepolcro, richiamando appunto il Santo Sepolcro di Gerusalemme. La cavità potrebbe per altro essere "ereditata" dal sepolcro pagano.
- la tipologia si ritrova nei santuari micheliti: edificio circolare e grotta, nonchè presenza di acqua. La conversione di San Galgano è infatti collegata all'arcangelo Michele, ed egli fonda l'originaria chiesa dopo essersi rifugiato in una grotta (che sarebbe sempre l'ipogeo "visto" solo con il georadar) presso un corso d'acqua (e appena sotto il colle c'è una sorgente).
Quindi l'autore conclude per una ipotesi di continuità di culto in un luogo già sacro dall'epoca romana, e un riciclaggio delle caratteristiche in senso cristiano, recuperando gli elementi preesistenti ed inscrivendoli nel culto michelita.

Tornando alle fonti del mito arturiano, c'è poi da considerare la cosiddetta "sarmatian connection" lanciata alla fine degli anni 70 dall'antropologo C. Scott Littleton. In pratica molti temi arturiani si ritrovano nelle ciclo mitico dei Nart, appartenente alle culture caucasiche, fra cui Ossezi e Sarmati. Qui la spada ha valore sacrale, e l'eroe morente deve fare in modo che essa non vada in mano ad alcuno, quindi ordina di gettarla in acqua e per due volte viene disobbedito dallo scudiero, scena che si ripete identica per Arthur quando incarica sir Bedivere di gettare Excalibur nel lago.
Questa saga caucasica è fra l'altro stata analizzata precedentemente da G. Dumezil, che in essa riconosce già le basi "mitiche" della tripartizione funzionale caratteristica delle società indoeuropee (che si spinge sino all'alto medioevo con oratores-bellatores-laboratores).
L'idea degli antropologi è stata in pratica di mettere in collegamento a questo l'utilizzo da parte dei Romani di contingenti di catafratti sarmati oltre il vallo di Adriano, i quali avrebbero portato nelle isole britanniche un nucleo di narrazioni mitiche generatosi molto prima nelle steppe dell'Asia, e da cui poi si svilupperebbero tutti i testi arturiani (da qui nasce anche l'ipotesi Artù=Artorios comandante "romano" ripresa dall'ultimo film sull'argomento).

Le prospettive di ricerca sono quindi molto più vaste rispetto a quanto pensano quelli che banalmente confrontano solo le date fra la prima scrittura del ciclo bretone a noi nota e la morte di Galgano. Molto probabilmente tutto il patrimonio mitico-smbolico è antichissimo, ed è stato riutilizzato dai monaci toscani per "rilanciare" abilmente il luogo di culto.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 24/05/2007 :  18:34:08  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Sono ancora una volta completamente d'accordo con Carla, aggiungo solo due ulteriori precisazioni:

quote:
la tipologia si ritrova nei santuari micheliti: edificio circolare e grotta

Infatti ... esattamente come nel culto mitraico: di fatto sarebbe una rappresentazione del Mondo. La volta della grotta starebbe a rappresentare la volta celeste. D'altra parte, a conferma di questo, ci sarebbe anche la forma circolare dell'edificio: il cerchio é il simbolo del Cielo (il quadrato, invece, rappresenta la Terra)


Aggiungo un altro tema micaelico: la MONTAGNA (o meglio ... la grotta all'interno di un monte). Se ci fate caso, i principali luoghi di culto legati all'arcangelo sono situati su un cucuzzolo molto alto (vedere il mio articolo, giusto per fare una brutale autocitazione! ) della Sacra di San Michele in Val Susa. In questo caso, é evidente un simbolismo ascensionale!


quote:
ordina di gettarla in acqua

Sul simbolismo dell'affondare "sott'acqua" ... ho letto "pesantissime" pagine nel Mulino di Amleto (stavo fondendo ...). Per quel che ricordo, rappresenta la zona "degli inferi", la parte bassa del Mondo .

Cito il De Santillana: pag.227

Il Mondo (ma in realtà, é una raffigurazione del cielo) era diviso in tre parti:

a) la terra degli dei, ovvero la parte di cielo a Nord del Tropico del Cancro;

b) la terra dei vivi, dove si trova una parte di cielo compresa tra i due tropici;

c) l'Oceano d'Acqua dolce, a Sud del Tropico del Capricorno: gli Inferi.

In inverno il Sole sta "negli Inferi", sott'Acqua ... perché nel cielo occupa solo lo spicchio verso Sud. D'estate invece é molto più alto e sorge e tramonto molto più in là ... verso il Nord, nel regno degli dei..

In tempi meno remoti, perso il significato di questa tripartizione, si cominciò ad intendere per "Mare Celeste" quella parte di cielo con i segni zodiacali pisciformi (Capricorno, Acquario e Pesci) nonché molte altre costellazioni acquatiche (Ceto-la Balena, la Nave Argo, il Fiume Eridano, il Pesce Australe ecc.)
Il Sole, secondo questo simbolismo che si basa sullo stesso principio dei moderni segni zodiacali, esce dall'Acqua (così era chiamata quella parte di cielo, con l'equinozio di primavera (cioé alla fine dell'Acquario appunto) per poi rituffarcisi con l'equinozio di Autunno.

Il simbolismo dell'immersione evocherebbe quindi il percorso annuale del sole ed il passare delle stagioni!

Anche il simbolismo del fiume, sempre se ho capito bene il De Santillana, pag. 313, sarebbe parte della raffigurazione del cosmo: il Regno degli Inferi in cielo era rappresentato da una stella (il Polo Sud celeste), ovvero Canopo. Tale stella era ritenuta "alla confluenza dei Fiumi".

Ma che fiumi c'erano in cielo? Uno c'é anche di nome: il Fiume Eridano (una costellazione). Ma per il De Santillana era ritenuta "fiume" anche la Via Lattea (ed in effetti ... come "Strada di Latte" ricorda un po' un fiume)
Attraverso questo fiume (la via lattea) le anime dei morti arrivavano a Canopo, agli Inferi. Quindi la Via Lattea (e più anticamente Eridano) erano il Fiume delle anime morte!

Quindi, rappresentare una grotta sferica, un fiume, una spada ecc. potrebbe voler rappresentare semplicemente una cosmologia del mondo!
Se non avete capito .. vi capisco: mi scoppia la testa ancora oggi!!
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 25/05/2007 :  09:19:54  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
A questo punto mi viene in mente il Battista e il Giordano, anche qui un'immersione in acqua, un passaggio iniziatico di morte rispetto allo stato precedente e rinascita a nuova vita... nulla di nuovo sotto la volta celeste...
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