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 La spada nella roccia in Italia.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 25/05/2007 :  12:03:49  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Infatti!!
E non a caso la figura del Battista (ma anche questo, visto il suo ruolo, é scontato) é strettamente legata al simbolismo del "passaggio" iniziatico: la figura pagana del Giano bifronte (la "porta", il passaggio per eccellenza) é stato ritematizzato dai cristiani proprio con l'iconografia dei due San Giovanni: il Battista e l'Evangelista (Giovanni il Vecchio, il passato, e Giovanni il Giovane, il futuro).

Interessante che anche in questo ci sia un riferimento astronomico legato a quanto detto sopra: la festa del Battista cade volutamente al solstizio estivo (la Porta Larga o degli uomini) mentre quella dell'Evangelista coincide col solstizio d'inverno (la Porta Stretta).

Quindi, come dicevo prima a proposito dell' "Oceano d'acqua dolce" in Cielo, i due Giovanni in Cielo erano rappresentavano i confini tra i tre regni da me elencati sopra:

- l'Evangelista indicava il percorso del sole invernale, il "più stretto": cioé custodiva "LA PORTA DEI MORTI" (ed é così anche nelle chiese, la porta Nord che portava al camposanto era dedicata all'Evangelista)

- il Battista rappresentava il sole del solstizio estivo, ed era quindi il custode della "PORTA DEGLI UOMINI", cioé della porta DI CHI NASCE! E quindi ... mi pare ovvio il riferimento al battesimo!

In realtà ... ci sono anche delle differenze tra il simbolismo delle tre zone del De Santillana e quello dei due Giovanni ma ... non voglio creare troppa confusione!

Aggiungo un'ultima precisazione a proposito dei "fiumi" nel cielo: avevo detto che erano considerati fiumi sia la Via Lattea che l'Eridano ... per completezza vi cito anche l'altro fiume: l'Acquario!
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 25/05/2007 :  17:21:29  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Per completezza, riporto qui sotto una schematizzazione che ho fatto poco fa per evidenziare la cosmologia di cui parlavo ieri.






Il cerchio é la volta celeste, i suoi bordi sono l'orizzonte (come l'astrolabio) mentre il centro é il nostro zenit (cioé ciò che si trova esattamente sopra la nostra testa!)

L'arco bianco é "la porta degli uomini" o "porta larga" ovvero il percorso del sole al solstizio d'estate.

L'arco rosso é la "porta stretta", ovvero l'arco che il sole disegna in cielo al solstizio d'inverno

Per quel che ho capito io, leggendo il De Santillana, i "mare d'acqua dolce" sarebbe la parte di cielo dove ho scritto "Terra dei Morti", ovvero gli Inferi.

La cosa, applicata più nel concreto, ci mostra quali stelle appartengono ad ogni singola zona.
Quello qui sotto é un esempio applicato sul cielo di stanotte alle 23!





Come vedete, la terra degli dei ospita le costellazioni "perenni", cioé quelle visibili durante tutto l'anno.

La terra degli uomini ospita le costellazioni zodiacali, i pianeti, la luna ed il sole.

Nella terra dei morti, troviamo le costellazioni "basse" sull'orizzonte ... quelle che si vedono a fatica ( a Sud) e solo se non c'é inquinamento luminoso o foschia!
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Madonna Francesca deCella
Ospite

25 Posts

Posted - 19/06/2007 :  14:23:38  Show Profile  Reply with Quote
Pece a bene a tutti

Qualcuno mi ha parlato di un legame tra il nome Montesiepi, luogo dove si trova la spada appunto, e il nome PRESEPE che letteralmente significa "prima della siepe o delle siepi" facendomi notare che san Francesco d'Assisi, ideatore del presepe appunto poteva essere a conoscenza della storia di Galgano e del luo di Montesiepi.
qualcuno sa dirmi di più? io ho fatto ricerche anche su internet ma nn ho trovato nulla

Salute

Edited by - Madonna Francesca deCella on 19/06/2007 14:24:28
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 19/06/2007 :  15:32:53  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Io ho trovato questo ...
http://www.specchiomagico.net/sangalgano.htm

In secondo luogo, l’analisi dell’origine della parola “Montesiepi” offre spunti per ragionamenti metafisici interessanti.
La siepe, parte integrante del toponimo, richiama l’idea del giardino dell’Eden, ma anche quello alchemico delle Esperidi: può essere interpretata come il confine tra il mondo materiale e quello spirituale, il punto di passaggio fra le energie della terra e del cielo. Per questo un animo sensibile come quello di Galgano scelse questo luogo per compiere l’opera che gli era stata affidata.


Non ne so nulla ma .. sono un po' diffidente!
L'etimologia di Presepe é questa:
http://www.etimo.it/?term=presepe
... e quindi vuol dire "luogo recintato" (inquesto caso un "sacro" recinto)

Senza dubbio anche la siepe ha un'origine simile, in quanto fa da "recinto" tra diverse proprietà...

Tutto il resto ... mi sembra una forzatura! L'origine del nome Montesiepi può anche essere molto diversa da quella proposta: non abbiamo informazioni per dirlo ...

L'idea poi che si tratti di un monte recintato, non mi stupirebbe ... visto che ospitava appunto un eremo!

Ciò detto, ed esposte le mie perplessità, c'é da dire che SE anche ci fosse un simbolismo legato alla nascita di Gesù Bambino, non sarebbe certo da ricollegare di per sè al presepe ma ai testi sacri ovviamente ... potrebbe anche esserci, ma senza nulla di così misterioso!

Sul simbolismo del presepe, c'é un bel libro in giro (il titolo dovrebbe essere proprio questo ..) ma non mi ricordo con esattezza nulla di più! Conto di comprarlo appena posso ...

Un'altra osservazione: visto che negli interventi precedenti ho fatto riferimenti astronomici ... vedo di proseguire!

Troviamo un Presepe anche in cielo, all'interno della costellazione del Cancro ...

http://astrocultura.uai.it/mitologia/antiche/presepe.htm

Considerato che in epoca biblica il Cancro era la costellazione del solstizio estivo (la Porta degli Uomini, la porta della Nascita, della venuta al mondo) il fatto di trovarci dentro una mangiatoia con due asinelli mi fa pensagre che questo simbolismo sia di molto antecedente alla venuta di Cristo!
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carla
Amministratore

2193 Posts

Posted - 20/06/2007 :  13:52:41  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
La siepe, o comunque il recinto, spesso legato al mondo vegetale, è una costante di molte culture dell'occidente antico per delimitare il luogo sacro o il tempio. Primo fra tutti il temenos greco, luogo sacro all'aperto, recintato spesso proprio con vegetazione, al cui interno la comunità si riunisce e in cui sono contenuti altari e templio; temenos viene da temno, taglio, recinto, separo... insomma, quelle cose lì. quindi l'idea che gira è sempre quella, il primo passo è fare una siepe, poi dentro viene il resto.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 20/06/2007 :  20:07:00  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ecco il titolo del libro, sfogliadolo in libreria ... sembra ben fatto!

La simbologia del presepe
Di Claudio Widmann, EDIZIONI MAGI, 2004

http://www.oroincensoemirra.it/libri/libri/magi_simbologia_presepe.htm
http://www.tarantularubra.it/transe/simbologia_presepe.htm
http://www.ravennaedintorni.it/leggi.php?leggi_articolo=2045

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Matteo da Genova
Ospite

24 Posts

Posted - 29/08/2010 :  21:36:02  Show Profile  Reply with Quote
Vado a memoria, fino al 1929 la spada era sostanzialmente integra e estraibile dalla roccia fu oggetto di una sottrazione, saldata alla roccia, in cui si infila sfruttando una fenditura naturale, dal parroco con del piombo fuso fu ancora oggetto di atti vandalici l' ultimo nel 1994 quando fu spezzata poco sotto l' elsa.

Dall' ottocento si era diffusa l' erronea convinzione che fosse un falso, l' analisi del metallo l' ha definita del XII secolo.
Il racconto agiografico ufficiale ci narra di un Galgano cavaliere violento e dissoluto cui appareve in sogno San Michele Arcangelo, redento decise di darsi alla vita ascetica dell' eremita, volendo pregare una croce e non avendo il materiale per realizzarne una a questo scopo pose la sua spada in una fenditura della roccia. Morì circa un anno dopo la conversione. Non so quando fu fatto Santo.

Possiedo una replica da pratica della spada, è a una mano "presa cortina" con guardia dritta di ingombri medi, la mia riforzata risulta comunque di passabile bilanciatura, ottima invece nella versione "fedele", si fa per dire...

Edited by - Matteo da Genova on 30/08/2010 04:39:04
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SirGrid
Ospite

Italy
75 Posts

Posted - 29/08/2010 :  23:01:36  Show Profile  Reply with Quote
Estratto da un sito sui santi:
quote:
L’esperienza eremitica di Galgano sul Montesiepi durò meno di un anno, in quanto il 30 novembre 1181 il santo morì.
Negli anni successivi la tomba di Galgano divenne mèta di pellegrinaggi e la convinzione che il cavaliere eremita fosse un efficace intercessore presso Dio, che si era manifestata quando era ancora in vita, andò consolidandosi: gli atti del processo di canonizzazione infatti riferiscono numerosi miracoli, guarigioni di persone “attratte” (Un termine generico col quale tuttavia potrebbero essere stati indicati dei paralitici), liberazione di prigionieri, guarigioni da febbri o addirittura dalla lebbra, liberazione di posseduti dal demonio.
Il vescovo di Volterra, Ugo, condusse una prima indagine conoscitiva delle virtù e dei miracoli di Galgano. L’inchiesta ebbe esiti positivi ed egli autorizzò la costruzione di una cappella intorno alla tomba del santo ed alla spada. Il vescovo successivo, Ildebrando Pannocchieschi, nel 1185 ottenne l’apertura di un processo da parte del papa Lucio III e la nomina di tre commissari con il compito di verificare la santità del giovane chiusdinese: siamo certi che fra di essi fosse Corrado di Wittelsbach, cardinale vescovo della Sabina ed arcivescovo di Magonza; per gli altri due sono stati ipotizzati i nomi di Melior, cardinale prete del titolo dei Santi Giovanni e Paolo, e dello stesso Ildebrando.
Non sappiamo se ci sia stata una vera e propria canonizzazione da parte di un papa (Quantunque alcune biografie indichino che essa fu decretata da Lucio III, altre dal successore di lui Urbano III, altre ancora da Gregorio VIII) o se la commissione avesse ricevuto la facoltà di procedere alla canonizzazione, attraverso la “iurisdictio delegata”.

Insomma, la sua canonizzazione va dal 1185 al 1187...

Edited by - SirGrid on 29/08/2010 23:11:03
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