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 Saggi e monografie sull'uso del cavallo [indice 11.0]
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 15/11/2006 :  17:07:08  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Poichè desidero documentarmi sull'uso del cavallo nel Medioevo (principalmente in ambito bellico, ma non solo), ho intrapreso una ricerca mirata a rintracciare la bibliografia più attendibile in circolazione.
Spunta da più parti, raccomandato per la sua validità, il seguente titolo in lingua inglese:

John Clark, The Medieval Horse and its Equipment, c.1150-1450, The Boydell Press, UK, 2004 (ISBN: 1843830973)

Qualcuno di voi ha avuto modo di leggerlo o almeno di consultarlo?
Trattasi di una pubblicazione facente parte della medesima collana del London Museum dedicata a tessuti, accessori d'abbigliamento, scarpe, ecc (i colleghi ricostruttori sanno di cosa parlo).

Altri testi inglesi, parzialmente o interamente dedicati all' argomento equestre (del resto in questo campo... England rules ), sono i seguenti:

Barclay, Harold - The Role of the Horse in Man’s Culture (1980, J.A. Allen & Co.)
Budiansky, Stephen - The Nature of Horses (1997, Free Press)
Chevenix-Trench, Charles - A History of Horsemanship (1980, Doubleday)
Clutton-Brock, Juliet - Horse Power (1992, Harvard Univ. Press)
Davis, R.H.C. - The Medieval Warhorse (1989, Thames and Hudson)
Dent, Anthony - Horses in Shakespeare’s England (1987, J.A. Allen & Co.)
Dixon Karen, and Pat Southern - The Roman Cavalry (1992, Barnes & Noble)
Gianoli, Luigi - Horses and Horsemanship through the Ages (1969, Crown Publishers, Inc.)
Hyland, Ann -
Equus: the Horse in the Roman World (1990, Yale University Press)
The Medieval Warhorse (1994, Grange Books)
The Warhorse, 1250-1600 (1998, Sutton Publishing Limited)
Keegan, John - A History of Warfare (1993, Knopf)
Kelly, Lawrence - War before Civilization (1996, Oxford University Press)
Maslow, Jonathan - Sacred Horses (1994, Random House, Inc.)
Olsen, Sandra L. (ed.) - Horses through Time (1996, Roberts Rinehart Publishers)
White, Lynn Jr. - Medieval Technology and Social Change (1964, Oxford University Press)

Qualcuno li conosce?

Al di là dei testi di cui sopra, avete altri titoli da consigliare?Ciò che mi interessa è trovare riferimenti sulle diverse razze (da lavoro, da trasporto e da guerra), il loro acquisto, l'addestramento, il sellaggio, le tecniche di monta impiegate e quant'altro possa risultare utile per definire i contorni del loro multiforme impiego (per quanto possibile, focalizzando l'attenzione sul Basso Medioevo).

il buon Templare
Abitante

Italy
513 Posts

Posted - 15/11/2006 :  20:45:12  Show Profile  Visit il buon Templare's Homepage  Click to see il buon Templare's MSN Messenger address  Reply with Quote
Esimissimo Bartolo ecco una ricerca fatta da uno amico meum.
Spero che, in parte soddisfi li suoi crucci.Si tratta de li cavalli da lavoro.
I cavalli nel medioevo erano usati in molti settori fra cui anche l'agricoltura, riconosciuti generalmente come cavalli da lavoro.
Tuttavia i cavalli con giogo e con zoccoli nel fango erano molto poco d'aiuto.Però erano pur sempre usati.
In uno sfruttamento prolungato, un animale da tiro dura quanto durano i suoi zoccoli. Gli zoccoli del bue sembrano meno soggetti a fratture che non quelli del cavallo e del mulo. Gli zoccoli del cavallo sembrano particolarmente sensibili all'umidità: si dice che, mentre sui terreni asciutti, come in Spagna, i loro zoccoli sono tanto resistenti che essi possono galoppare non ferrati su terreni rocciosi, nell'Europa settentrionale lo zoccolo diviene molle, si logora rapidamente e si danneggia con facilità: ed ecco i ferri.
In occidente sentiamo probabilmente per la prima volta il suono degli zoccoli ferrati nell'ultimo decennio del IX secolo, quando il "Waltharius" di Eccheardo dice «ferrata sonum daret ungula equorum».Nel 973 Gerardo nei "Miracula Santi Oudalrici" parla di ferri chiodati come di cosa abituale per coloro che compivano lunghi viaggi.Nel 1038 Bonifacio di Toscana ostentava la sua condizione usando chiodi d'argento per i ferri del suo cavallo.Possiamo quindi ritenere con certezza che nell'XI secolo i vantaggi della ferratura erano evidenti sia al contadino che al signore, e che i contadini potevano disporre del metallo per fabbricarli.
Ma anche un cavallo ferrato è di scarsa utilità per arare o tirare, se non è attaccato in modo che la sua forza di trazione possa essere utilizzata.
Infatti il giogo era perfetto per i muli ed i buoi, tuttavia risultva molto pesante per i cavalli ed inoltre difficoltava assai le creature nella respirazione.
I cavalli venivano perlopiù affidati ad i contadini da parte dei proprietari terrieri e a volte venivano dati loro cavalli troppo anziani o feriti.
Cavalli in mano ad i contadini non venivano addestrati, si sà che i meno mansueti venivano "pungolati" ovvero pizzicati più forte rispetto il normale "pungolio".
A volte anche la punta d'un pugnale era usata per mettere in riga i cavalli più agitati.
Oufff finito.




Spero che lo buon Templare c'abbia azzeccato in una parte de la vostra richiesta.



Ossequi mastro chavaliere.
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 15/11/2006 :  21:20:18  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ti ringrazio per le informazioni, Buon Templare, ma propriamente cercavo un confronto sulle fonti bibliografiche di cui al mio post precedente, poichè necessito di una base documentale codificata per una ricerca ad hoc
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Bruno Chionetti
Abitante

Italy
520 Posts

Posted - 15/11/2006 :  22:40:24  Show Profile  Visit Bruno Chionetti's Homepage  Reply with Quote
Il testo del london museum è molto bello, come ovvio, io ce l'ho, se vuoi te lo mando in qualche modo, oppure te lo scarichi gratis su emule
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Golem
Nuovo Abitante

122 Posts

Posted - 16/11/2006 :  12:02:29  Show Profile  Visit Golem's Homepage  Reply with Quote
Visto che ti interessa l'uso bellico del cavallo, ti dico che nel "Flos Duellatorum" (Edizione Pisani-Dosso) sono illustrate alcune tecniche di combattimento equestre comprendenti anche tecniche di lotta. Purtroppo non avendo un cavallo (anzi, due), non ho mai potuto provarle e caricare oggetti cavalcando una bicicletta e' quantomeno sconsigliabile.
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 16/11/2006 :  12:45:09  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ringrazio Bruno per la disponibilità a inviarmi il libro (che in ogni caso ho scoperto essere acquistabile on-line al sito della Boydell Press) e Golem per l'indicazione sul Flos, che peraltro già ben conoscevo.

Circa gli altri testi sopra indicati nessuno ha informazioni?
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MadonnaFrancesca
Nuovo Abitante

San Marino
162 Posts

Posted - 16/11/2006 :  15:13:41  Show Profile  Visit MadonnaFrancesca's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Bartolo

Poichè desidero documentarmi sull'uso del cavallo nel Medioevo (principalmente in ambito bellico, ma non solo), ho intrapreso una ricerca mirata a rintracciare la bibliografia più attendibile in circolazione.
....
Ciò che mi interessa è trovare riferimenti sulle diverse razze (da lavoro, da trasporto e da guerra), il loro acquisto, l'addestramento, il sellaggio, le tecniche di monta impiegate e quant'altro possa risultare utile per definire i contorni del loro multiforme impiego (per quanto possibile, focalizzando l'attenzione sul Basso Medioevo).



Ciao Bartolo,
non so se ti potrà essere d'aiuto ma ti lascio alcuni indirizzi web sull'argomento che io ho ritenuto curiosi/interessanti .

http://www.cronologia.it/storia/tabello/tabe1635.htm

http://www.cersonweb.org/webit/cavallo.asp

http://www.arsbellica.it/pagine/medievale/Tannenberg/battta.html

Inoltre:
-"Gli enormi cavalli da guerra medioevali, quelli che portavano in sella cavalieri armati di pesantissime armature erano ovviamente cavalli molto robusti, massicci, lenti, freddi (con poco sangue).
Ai tempi non esistevano le razze come noi le intendiamo oggi, c'erano dei tipi di cavalli che provenivano da certe località geografiche che avevano determinate caratteristiche e i cavalli che utilizzavcano quei cavalieri in scatoletta erano di provenienza nordica e hanno lasciato traccia di sè nei nostri cavalli da tiro recenti e/o sopravissuti.
Ma bisogna ricordare che l'epoca dei cavalieri pesanti su pesanti cavalli è stata, in realtà, brevissima: l'evoluzione delle tecniche di combattimento, che stava anche allora di pari passo con le innovazioni tecnologiche, porto' ben presto ad un alleggerimento sia delle armature che dei cavalli - i teutonici cavalieri che si fecero macellare immobili dalla veloce cavalleria lituano-polacca a Tannenberg, nel 1410 convinsero anche i più conservatori ad alleggerire le armature e a dotarsi di cavalli più reattivi, veloci, leggeri e destri.
Dico "breve periodo" perchè l'armatura completa, pesante che ci immaginiamo come "medioeval-tipica" in realtà esisteva si e no dal XIII secolo, basta guardare come erano equipaggiati ad Hastings i migliori rappresentanti della cavalleria europea del tempo (1066): avete presente l'arazzo di Bayeaux? è praticamente una cronaca in diretta della battaglia, ma quei cavalieri sono ben diversi dai sepolti vivi dentro i quintali d'acciaio (ed anche i loro cavalli).
Per finire, il tipo di equitazione era condizionato sia dal cavallo che avevano a disposizione (cavalli freddi, poco reattivi) sia dallo scopo dalla situazione (situazioni di pericolo in cui bisognava reagire nonostante tutto in fretta): da qui i morsi e gli speroni terrificanti che utilizzavano in battaglia, se volevano mantenere il controllo del cavallo.
Inoltre non bisogna dimenticare che la maggior parte delle figure di scuola deriva proprio da queste antiche necessità belliche, stilizzate e tramandate attraveso quelle che a noi sembrano semplici virtuosismi ma che avevano ben precisi scopi di sopravvivenza."

-"Una cosa, non bisogna commettere l'errore di trasferire cavalli moderni "come li vedremmo noi" trasportandoli di peso in altre epoche...il frisone ha sì nel suo DNA anche quei cavalli da guerra, ma il frisone di queri tempi era lontanissimo dal frisone moderno.
Erano altri cavalli, semplicemente, anche se in parte loro progenitori."

Queste non sono parole mie ma parte di una discussione che tu mi hai ispirato e che sto portando avanti in un forum di equitazione a cui sono iscritta (come infatti ho già detto l'equitazione rappresenta, per me, assieme al Medioevo, una grande passione.)

Personalmente posso dirti che preparando la tesi ho trovato diversi libri come:

BARBER R., Il mondo della cavalleria. Storia della cavalleria dalle origini al secolo XVI, Milano, SugarCo Edizioni, 1971;

BARBERO A., La cavalleria medievale, Roma, Jouvence, 1999;

CONTAMINE PH., La guerra nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 1986;

...in cui si fa riferimento all'uso dei cavalli in battaglia, nei quali si specifica però che molto ci sarebbe ancora da scrivere e ricercare sull'argomento. Infatti sembra che quest'ultimo non sia stato, per ora, degnamente coltivato dagli studiosi.

Spero di essere stata utile!
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 16/11/2006 :  15:51:26  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ti ringrazio per i preziosi rimandi virtuali e bibliografici, anche se vorrai consentirmi di manifestare il mio disaccordo con diverse affermazioni di cui sopra relative ai cavalieri in armatura completa (presentati come automi semoventi "sepolti" nell'acciaio, richiamando un erroneo stereotipo hollywoodiano di semi-immobilità, evidentemente duro a morire).
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ScriptaVana
Amministratore

3080 Posts

Posted - 16/11/2006 :  17:09:39  Show Profile  Reply with Quote
c'è un dossier sul cavallo nel Medioevo in «Histoire Medievale», 19(2001), pp 26-51 a cura di diversi (Gilles Raab, Christine Lalanne, Annie-France Garrus); elenco di seguito quel minimo di bibliografia in calce escludendo i titoli già da te indicati

Bachrach B-S., Animals and warfare in Medieval Europe, in «L’uomo di fronte al mondo animale nell’alto medioevo» Settimane di studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, XXX/1/I, pp 707-764

Chomel V., Chevaux de bataille et roncin en Dauphiné au XIV siecle, in «Cahiers d’Histoire», VII (1962), pp 5-23

Lefebvre des Noëttes, L’attelage, le cheval de selle à travers les âges, Paris, 1931

Megnin P., Histoire du harnachement et de la ferrure du cheval, Vincennes, 1904

Non so giudicare il dossier (ma nello stesso numero del periodico trattano anche di paleografia: male; non vorrei comunque inferire un giudizio).

Nel caso di interessasse posso passarti la rivista (nell'improbabile caso tu non l'abbia già)
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 16/11/2006 :  18:43:27  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
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Originally posted by ScriptaVana
Nel caso di interessasse posso passarti la rivista (nell'improbabile caso tu non l'abbia già)



Magari! c'è solo un piccolo problema: non conosco neanche un 5% di francese... Vabbè, magari mi ingegno per farmela tradurre da qualcuno

Edited by - Bartolo on 16/11/2006 18:43:48
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 16/11/2006 :  18:58:03  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
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Originally posted by Bartolo

Magari! c'è solo un piccolo problema: non conosco neanche un 5% di francese... Vabbè, magari mi ingegno per farmela tradurre da qualcuno
S'il sera necessaire, je serai bien heureux de t' aider, cher Bartolò!

Se tte serve nna mano ...
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 16/11/2006 :  19:56:53  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Ho colto nel segno: speravo proprio in un tuo aiuto...se non è approfittare troppo della tua disponibilità
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ScriptaVana
Amministratore

3080 Posts

Posted - 16/11/2006 :  21:13:03  Show Profile  Reply with Quote
Allora: io posso passare a te, Bartolo, il numero di Histoire Medievale in occasione del "premio", se preferisci te lo spedisco; oppure: lo spedisco a Janus che nella veste di "dragomanno" provvede alla bisogna.
Dite voi.
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Bartolo
Amministratore

Italy
2946 Posts

Posted - 16/11/2006 :  21:56:28  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
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Originally posted by ScriptaVana

Allora: io posso passare a te, Bartolo, il numero di Histoire Medievale in occasione del "premio", se preferisci te lo spedisco; oppure: lo spedisco a Janus che nella veste di "dragomanno" provvede alla bisogna.
Dite voi.



Dallo pure a me a Milano, poi al limite penso io alla spedizione.
Non posso certo abusare oltre della tua disponibilità (e già stai facendo tanto, anche su altri fronti di committenza). Grazie!
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enionline
Forum Admin

Italy
1183 Posts

Posted - 16/11/2006 :  22:09:32  Show Profile  Visit enionline's Homepage  Click to see enionline's MSN Messenger address  Reply with Quote
Mi permetto di consigliare vivamente e caldamente :
The Medieval Horse & its Equipment ed. John Clark
Medieval Finds from Excavations in London: 5.
Publisher: Boydell & Brewer/Museum of London

Oserei dire una bibbia in merito al discorso equino e suo equipaggiamento.
Molto interessante l'evoluzione delle razze (inglesi) equine dal XIII al XV secolo e in contemporanea del loro equipaggiamento.
Chiunque voglia occuparsi di ricostruzione storica a cavallo dovrebbe averlo sul comodino.



Faccio presente anche che nel libro della d.ssa Covini :
Organizzazione militare e istituzioni al tempo degli Sforza (1450-1480)
si trovano diversi capitoli che trattano del commercio dei cavalli, del loro impiego in tempo di guerra e del loro equipaggiamento.
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Janus
Abitante Anziano

Italy
1195 Posts

Posted - 17/11/2006 :  12:36:01  Show Profile  Visit Janus's Homepage  Click to see Janus's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Bartolo

Ho colto nel segno: speravo proprio in un tuo aiuto...se non è approfittare troppo della tua disponibilità


Di che si tratterebbe? Tradurre un libro mi sembrerebbe un po' eccessivo .. Devo cercare qualcosa di specifico? Fare dei riassunti?
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