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 QUESTO L'HO FATTO IO
 Coltelli artigianali [opera: Mauro Fiorentini] [indice 07.2.2]
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 09/01/2012 :  19:16:16  Show Profile  Reply with Quote
Titolo originale:
Falcione ad ispirazione Medievale [indice 07.2.2]
modificato su richiesta di Mauro Fiorentini
moderazione: SV


Buonasera a tutti!
Volevo rendervi partecipi della mia ultima fatica alla forgia, un piccolo falcione la cui linea ricorda quelli Medievali.
Avendo riscontrato la necessità di un attrezzo simile durante le ricognizioni archeologiche boschive, ero indeciso se comprarne uno, utilizzare quelli del nonno o rifarlo.
La passione per la metallurgia ha scalzato la logica, e dopo circa sei ore di martellate... eccolo qua





Dal momento che non dovevo fare una ricerca di archeologia sperimentale, ho usato la forgia moderna anzichè una delle due antiche; inoltre anche il carbone era misto, sia vegetale che di miniera.
Ciononostante, la tempera non è venuta benissimo, perchè il ferro non si è incrudito abbastanza; tuttavia, il dorso è tanto spesso e robusto da sopportare parecchi colpi prima di piegarsi, quindi credo che potrò utilizzarlo nei boschi senza particolari problemi.

Non appena il cuoio del fodero si sarà asciugato, sarà pronto per le escursioni
Ciao,
Mauro.

Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 10/01/2012 :  17:33:58  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
interessante...
posso chiederti da dove hai tratto ispirazione, e con che criteri hai scelto quella forma e quelle dimensioni?

a mio parere si potrebbe definire piu un coltello per le dimensioni che mi pare che si aggirino ai 30 cm...

comunque complimenti per l'impegno metallurgico.
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 10/01/2012 :  18:00:26  Show Profile  Reply with Quote
Grazie!
Sì, in effetti è più un coltello. Diciamo... un falcione in piccolo! Un falcino!

La lunghezza totale è di 44 centimetri, la lama è lunga 25 o 26 (non mi ricordo!).

Mentre le dimensioni contenute sono dovute essenzialmente al fatto che questo attrezzo dovrà servirmi nel fitto di un bosco, dove spesso non avrò spazi sufficienti a brandeggiare un coltello più lungo, per la forma ho preso spunto dai falcioni che si trovano in mano ai fanti ritratti nella Bibbia Maciejowski, oltre ad un'altra illustrazione Medievale di cui, però, purtroppo non conosco il titolo.

La forma "serpeggiante" della lama e le punte all'estremità, conformate in un modo che non trova riscontri nell'iconografia, sono invece tutto frutto della mia... inesperienza fabbrile

Ciononostante è un attrezzo molto affilato, e non vedo l'ora di partecipare alla prossima ricognizione archeologica per testarne i limiti e le potenzialità - al limite lo tengo come soprammobile e lo sostituisco "sul campo" con le roncole del nonno
Ciao,
Mauro.
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Bartolo
Amministratore

Italy
2920 Posts

Posted - 10/01/2012 :  18:07:05  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Mauro Fiorentini
... per la forma ho preso spunto dai falcioni che si trovano in mano ai fanti ritratti nella Bibbia Maciejowski, oltre ad un'altra illustrazione Medievale di cui, però, purtroppo non conosco il titolo.



Ti chiedo la cortesia di postare le immagini delle fonti citate, seguendo le seguenti istruzioni: http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=521

In questo modo, oltre a fornire gli indispensabili riferimenti puntuali, gli Utenti potranno tentare di contribuire nel rintracciare il titolo, l'autore e la collocazione dell'opera a te sconosciuta. Ringrazio anticipatamente per la collaborazione.
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 10/01/2012 :  18:33:35  Show Profile  Reply with Quote
Hai ovviamente ragione e provvedo subito!

Questi sono i modelli ritratti nella Bibbia Maciejowski:

Folio 14, verso e...

...particolare

Questa dovrebbe essere un'illustrazione del folio 4, recto, ma non riesco a ritrovarla...

Folio 10, verso - si intravede appena l'estremità di un falcione:

Folio 10, recto - è probabilmente lo stesso falcione, inoltre abbiamo un'esplicità testimonianza dell'efficacia di un... coltellone a due mani :

Questa invece è l'illustrazione del manoscritto misterioso, che credo risalga alla metà del '200, stando all'abbigliamento dell'armato:
Inoltre, salve le dimensioni ed altri percettibili particolari, il suo falcione è quello che più si assomiglia al mio - per fortuna il manoscritto è rintracciabile, in quanto in fase di fotografia, hanno apposto il codice con il quale è archiviato!
Ciao,
Mauro.

Edited by - Mauro Fiorentini on 10/01/2012 18:36:20
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Bartolo
Amministratore

Italy
2920 Posts

Posted - 10/01/2012 :  19:08:16  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Il manoscritto non è affatto misterioso: in realtà basta leggere i riferimenti in calce alla stessa immagine da te postata

Gli stessi indicano il Ms. Français 19093, folio 2 (Guérison de Longin ?).
L'opera, databile al 1230 ca, è attribuita a Villard de Honnecourt ed è al momento conservata presso la Bibliothèque Nationale de France (BnF, Paris).

Le tavole miniate sono integralmente digitalizzate in Mandragore, Dipartimento Manoscritti BnF
(istruzioni qui: http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2239)

Bibliografia di riferimento sull'autore:
http://classes.bnf.fr/villard/reperes/index8.htm
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 10/01/2012 :  19:42:57  Show Profile  Reply with Quote
Grazie!
In effetti ho fatto confusione, con "misterioso" non intendevo "che non so chi è", ma che non mi ricordavo il titolo - i riferimenti infatti sono tutti sulla foto
Grazie dei link, ora vado a spulciarmeli!
Ciao,
Mauro.
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Jeeezuz
Amministratore

1092 Posts

Posted - 10/01/2012 :  21:04:28  Show Profile  Reply with Quote
Allora, oltre che dal raffronto iconografico,per la funzione che deve avere, la lama dovrebbe essere ben più lunga.
Al dilà della forma ci sono dettagli tecnici che potrai migliorare in futuro con un po' di allenamento:
-le guancette di legno sono più strette della larghezza del "codolo" di ferro, che è di per sè molto largo, addirittura più largo di quello di una spada che è arma assai più lunga.
-la guancetta di legno si è crepata per il lungo. La crepa parte da un ribattino/chiodo per arrivare all'altro. Ciò compromette molto la resistenza della guancetta. In futuro prova a scegliere un legno migliore.
-il ferro è lavorato un po' grezzamente. Da cosa sei partito? Un mio amico ottiene risultati egregi da foglie di balestra di camion o per i lavori più piccoli da vecchie lime.
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 10/01/2012 :  22:33:53  Show Profile  Reply with Quote
Ciao, grazie anche a te per i consigli!
Per quanto riguarda la lunghezza, è interessante quello che scrivi, e me ne ricorderò al momento di utilizzarlo. Il fatto è che già così è appena più lungo delle normali roncole e coltellacci che abbiamo spesso usato in ricognizione, dei quali - visto che si sono dimostrati molto maneggevoli ed idonei all'uso in boscaglia - ho cercato di mantenere le dimensioni.
Piuttosto, può darsi che sentirò la mancanza di un'apice allungato verso l'esterno (il classico "becco" delle roncole) per tagliare i rami più fini... ma anche questo me lo dirà l'esperienza!

In effetti il codolo (anche se in questo caso lo chiamerei piuttosto "piattina") è molto largo, ed il fatto di non averlo assottigliato a dovere è dovuto in gran parte alla mia pigrizia. Per il resto, il fatto è che sono partito da una barra di ferro riciclato (forgiando uso sempre e solo ferro riciclato d'ignota origine, in modo da non avere idea della sua composizione molecolare, sia per allenare l'orecchio a riconoscere il ferro più acciaioso, sia per allenarmi poi a farcelo diventare con la forgiatura) molto duttile, ed ho preferito ingrossare l'immanicatura in modo da irrobustirla, piuttosto che assottigliarla rischiando poi, in caso avessi fallito la cementazione, di avere un attrezzo poco robusto.

Per quanto riguarda le guancette in legno, hai perfettamente ragione! Odio questo tipo d'immanicatura!
Quando fabbrico coltelli, prediligo l'immanicatura con il codolo "a spina", e, se posso, evito i manici rivettati: ecco perchè anche questo, come volevasi dimostrare, mi è venuto male.

Per un progetto di archeologia sperimentale dovrò forgiare una spada corta dell'Età del Ferro il cui manico è sì del tipo "a spina", ma prevede anche dei rivetti... speriamo bene!

Ciao e ancora grazie per il commento!
Mauro.
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
360 Posts

Posted - 24/01/2012 :  11:31:49  Show Profile  Reply with Quote
Buongiorno a tutti!
Ho ripescato un paio di foto e di video di un coltello che forgiai due anni fa per la Compagnia di cui facevo parte all'epoca (Compagnia del Quadrello, MC).
Vorrei rendervene partecipi, ma senza aprire un nuovo topic.
Per cui riutilizzo questo, e pregherei di cambiare il titolo con uno più consono, per esempio "Coltelli ad ispirazione Medievale", o una cosa del genere.
Ad ogni modo, ecco qua il coltello:



Ed ecco un pò di fonti che ho consultato:

Abramo e i tre angeli, ca 1330 (il modello è il coltello a destra):


Duccio, Nozze di Cana, ca 1308:


Festa di Ester (auguri!), ca 1320:


Giotto, Leggenda di S. Francesco, ca 1300:


Lorenzetti, Ultima cena, ca 1320:


Prudenza e Temperanza, ca 1330:


Ho inoltre altre fotografie su carta, ma dovrei andare a cercarle tra scaffali pieni zeppi di roba d'ogni genere
La mia Compagnia si proponeva di ricostruire alcuni aspetti della vita materiale in un periodo di tempo compreso tra il 1260 ed il 1330.
Era costume che ciascuno dei membri donasse alla Compagnia una prova del suo sapere, per essere accettato. Questo sapere poteva concretizzarsi nelle forme più varie: dalla replica di un coltello, ad uno studio archeologico. Era davvero un bel modo per passare il tempo.

Comunque sia, il mio coltello si è presto guadagnato il soprannome "Miracle blade": tagliava di tutto, e lo abbiamo usato come coltello, come paletta per le grigliate, un mio amico ci ha costruito il suo arco...
La forgiatura, avvenuta utilizzando 8kg di carbone di quercia alla forgia protostorica che ho ricostruito, mi impegnò per due giorni, per un totale di circa 7 ore, durante le quali riuscii a modellare la piattina di ferro riciclato da cui ero partito, e ad incrudirne la lama.
Ecco il test di taglio, effettuato su una placca di cuoio bollito di circa 3mm di spessore:

http://www.youtube.com/watch?v=pGf1LEy_Atc&context=C3bea34fADOEgsToPDskKZCKuInNFk7cqRcDhokiNl



Saluti a tutti!
Mauro.

Edited by - Mauro Fiorentini on 24/01/2012 11:35:21
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Jeeezuz
Amministratore

1092 Posts

Posted - 24/01/2012 :  13:45:16  Show Profile  Reply with Quote
Il problema è il concetto di "ispirazione medievale", che permette di far un po' tutto. Nell'iconografia che hai postato, tutti i coltelli hanno il manico in legno. Il manico in ferro battuto e ritorto si trova in qualche esemplare di coltello celtico dell'età del ferro.
Anche la lama mi pare eccessivamente larga in punta (direi 5 cm buoni, cioè quanto una spada!).
Secondo me questa qui sotto può essere una ricostruzione plausibile del coltello che si vede raffigurato in Duccio e Lorenzetti
https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/s720x720/303899_2466374171430_1014568217_2702081_1281516109_n.jpg
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carla
Amministratore

2192 Posts

Posted - 24/01/2012 :  13:56:14  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Non male. Mi incuriosiscono i dettagli del primo coltello, in particolare.
Da quello che ho capito, è stato anche temprato, quindi sei già in un range attorno allo 0.3% almeno di carbonio (limite per la temprabilità, a spanne e a memoria), diciamo tranquillamente acciaio e non "ferro", poi parli, a proposito dei problemi del codolo, di cementazione... quindi il materiale di partenza si è arricchito di carbonio tramite la lavorazione secondo le tecniche antiche, oppure ad orecchio tuo, era già abbastanza carbonioso da essere temprato?
Questa idea di tornare a riconoscere ad orecchio la percentuale di carbonio mi affascina... in effetti non avevano altra possibilità, però richiede una sensibilità notevole...

Permettimi una notazione molto a margine: ho girato con roncole e falcetti da disboscamento anch'io per motivi di lavoro (geologo rilevatore nella foresta pluviale orobica...), e mi è capitato di avere problemi sulla solita storia arma impropria e giustificato motivo... se una roncola per disboscare può essere difesa come oggetto da lavoro, la vedo più difficile per una cosa artigianale di forma ignota ai tutori dell'ordine, e affilata... preparati almeno una adeguata tiritera per giustificare il porto di tale oggetto in luoghi esterni alla rievocazione (tipo: sto facendo ricerche di archeologia sperimentale sulle tecniche di avanzamento in foresta nel medioevo... o cose simili...). fine off-topic
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
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Posted - 24/01/2012 :  14:02:22  Show Profile  Reply with Quote
Ciao!
Mentre la larghezza della lama penso possa andare (per esempio, i coltelli della Festa di Ester ed Abramo e i tre angeli hanno lame larghe), la scelta di fabbricare il manico ritorto e battuto dipende unicamente dalla mia non confidenza con il ferro da cui sono partito.
Utilizzando del ferro riciclato, del quale non ho chiara la composizione molecolare, devo rendermi conto in via empirica della sua robustezza.
E' una capacità che richiede anni ed anni di apprendistato, e che io non ho ancora sviluppato appieno. Per cui, anzichè produrre un coltello dall'impugnatura a codolo, o a piattina, ho scelto di ritorcere la piattina, irrobustendola semplicemente applicando metallo su metallo.
A parte questo, almeno un'immagine tra quelle che ho su carta rappresenta coltelli col manico in ferro, terminante a globetto... ora mi metto alla ricerca!
Se il problema del titolo di questo topic è l'ispirazione Medievale, il mio era solo un suggerimento, cambiatelo pure come volete - vorrei continuare a postare qui le immagini dei miei coltelli per non causare una inutile moltiplicazione di topic con lo stesso soggetto
Ciao ciao,
Mauro.
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

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360 Posts

Posted - 24/01/2012 :  14:15:41  Show Profile  Reply with Quote
Ciao anche a te Carla, grazie per la tua attenzione!
In effetti il problema della non riconoscibilità della forma, non l'avevo considerato!
Anche perchè un conto era girare per i Sibillini con il permesso delle Autorità, e sotto la guida del mio prof. di Topografia antica (che, per inciso, era anche il Presidente della Compagnia del Quadrello, quindi era più che contento che io volessi testare i miei attrezzi in quel modo ), ma tutto un altro paio di maniche sarà giustificare il mio avanzare per i boschi da solo, senza alcuna pretesa di, per esempio, raccogliere funghi o andare a far legna... non ci avevo pensato!
Ma di solito mi porto sempre la macchina fotografica (ora vado nei boschi per fotografare gli animali)... effettivamente la mia buona fede nell'utilizzo di quell'attrezzo potrebbe essere chiara... o forse no... oddio adesso sono pieno di dubbi!!!

Tornando al primo coltello, faccio un breve riassunto della mia attività:
ho cominciato a forgiare per valutare le differenze tra le armi in bronzo e quelle in ferro. E' stato quindi naturale adoperare ferro riciclato, nella speranza di ritrovarmi nelle stesse condizioni dei fabbri della prima Età del Ferro, i quali non sapevano niente della composizione interna di quelle barre di nuovo metallo che compravano dai fonditori Etruschi.
Dopo numerosi e disastrosi tentativi, ho cominciato a capire che, a seconda di come lo si percuote, un pezzo di ferro può dirci molto di come è fatto dentro: quanto carbonio ha, e quanto tempo vuole stare sulla forgia ed essere martellato, per arricchirsi di altro carbonio.
Diciamo che, ora come ora, sono in grado di capire se quello che ho tra le mani è ferro dolce, acciaioso, acciaio o ghisa; al momento, però, sto imparando a regolarmi sulla durata della forgiatura.
L'obbiettivo, ancora una volta, è ottenere utensili in ferro funzionali e di qualità superiore a quelli in bronzo che otteniamo con un amico - e che hanno una durezza di poco inferiore all'acciaio.
Nella fattispecie, il primo coltello di questo topic è stato ricavato da una barra non molto spessa, che percossa dava un suono sordo, ma non tanto quanto altre barre di ferro dolce.
Era quindi già abbastanza carboniosa, ed ho stimato che una forgiatura di sei ore sarebbe potuta bastare (invece non è stato così, la barra si piega, ci vogliono botte forti, ma si piega).
Sono comunque esperimenti molto affascinanti: sempre partendo dal ferro riciclato, e da una semplice piattina, ho fabbricato un altro coltello dalla lama davvero molto robusta in appena 3 ore e 30, e, in un'altra occasione, una punta di lancia che è riuscita a perforare quattro centimetri di muro in mattoni senza scalfirsi
La fortuna del principiante
Ciao,
Mauro.

Edited by - Mauro Fiorentini on 24/01/2012 14:17:30
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carla
Amministratore

2192 Posts

Posted - 24/01/2012 :  15:39:50  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Magari dico una cosa ovvia... ma hai guardato sul testo dei reperti del museo di Londra?
per il XIII-XV secolo ci sono un sacco di immagini e di considerazioni anche sulle impugnature, oltre a qualche analisi metallurgica

J. Cowgill, Margrethe de Neergaard, N. Griffiths - Knife and scabbards - Boydell & Brewer, 2008
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Mauro Fiorentini
Nuovo Abitante

Italy
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Posted - 24/01/2012 :  17:14:10  Show Profile  Reply with Quote
Grazie Carla, provvedo subito!
In realtà, non avendo mai avuto un corso di Archeologia Medievale all'università, e dovendo preparare una trentina di altri esami + scavi + tesi ecc... - non ho mai avuto modo di approfondire su testi seri il millennio Medievale.
Negli anni, ho però trovato tre pubblicazioni sui recenti scavi effettuati a York (ho perduto il link dal quale si possono scaricare, ma ho i pdf, se a qualcuno interessassero!), i quali sono i soli in cui si parli in qualche modo di produzioni metallurgiche (coltelli, foderi, forme di fusione, coti, ecc...).

Avevo anche pensato di fare una tesi in qualche modo inerente alla vicina città di Fabriano, le cui testimonianze Medievali più antiche si datano al IX - X secolo, perchè lo stemma Medievale della città era un fabbro che lavorava ad un maglio ad acqua, e leggenda vuole che Fabriano = Faber in Janus, il fabbro sul fiume Giano, ma... poi mi sono lasciato sedurre da un'epoca più antica
Non è detto però che non riprenda in mano la questione!
Intanto vado a cercarmi il titolo che mi hai consigliato
Grazie mille e ariciao,
Mauro.
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