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 FORUM VILLAGGIO MEDIEVALE
 RIEVOCAZIONE STORICA
 QUESTO L'HO FATTO IO
 Longbow in tasso
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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 30/12/2013 :  00:41:17  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
Ciao a tutti,

se a qualcuno può interessessare, vorrei illustrare le fasi di costruzione di un longbow in tasso. Bene, visto che non ci sono obiezioni inizio.

Sono partito da quì






A rigor di logica, la parte concava avrebbe dovuto essere il dorso, ma c'erano molti più nodi su questa parte che non sulla parte convessa, ho quindi deciso di fare il contrario per avere un dorso più pulito. L'arco, seguirà quindi un poco la corda già di suo. Ho poi proceduto alla sgrossatura ed ecco il risultato





Quindi, gli ho dato la forma a D e rastremato i flettenti. A questo punto inizia a flettere ed è già saltata quasi tutta la corteccia sul dorso.





Il prossimo passo sono le nocche e poi provo ad incordarlo per vedere di equilibrarlo e portarlo al libraggio desiderato. E questo sarà il lavoro più lungo, devo asportare poco per volta e con molta calma.

Ecco le le prime foto dell'arco incordato, per adesso sono 41# a 22". Ovviamente deve essere scaricato ancora ed equilibrato nei flettenti





lavori proseguono, adesso siamo a 42# a 26",



La fase di tilleraggio è conclusa, ecco la foto dell'arco a 30", sono tra le 46 e 47#, due o tre le perderò durante la levigatura, dovrebbe venire circa 43 # a 30".



Le prossime foto dopo la levigatura e la compattazione/lucidatura con la bottiglia.

Se avete domande, fate pure.

Ciao Giorgio

Bartolo
Amministratore

Italy
2911 Posts

Posted - 30/12/2013 :  17:35:30  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Molto interessante, fa piacere che qualcuno posti materiale in stile TUTORIAL.

Per dare spessore al tuo lavoro, richiamato lo spirito della presente sezione e dell'intero forum di VM, ti invito a indicare la documentazione sulla quale ti sei basato per scelta dei materiali e tecniche/fasi costruttive. Grazie.
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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 31/12/2013 :  00:05:00  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
L'arco è il classico arco del nord Europa, meglio conosciuto come "longbow". Tale tipo di arco è stato in auge per parecchi secoli, dei ritrovamenti di simili archi risalenti al periodo tra il 200 e il 400 D.C. sono stati fatti nella torbiere di Nydam prima, e sul relitto della Mary rose, affondata nel 1545, poi. Tra i due archi, nonostante sia trascorso più di un millennio, le differenze sono poche, a supporto della validità del suo "design".

Ecco alcune foto degli archi di Nydam, foto ampiamente utilizzate da più di un sito web





Le foto dettagliate degli archi della Mary Rose le ho trovate invece qui
http://www.......
Invierò il link a Bartolo per approvazione o meno circa la sua pubblicazione. In caso negativo, cercate su immagini di google "mary rose bow"
Mod. BARTOLO, 31/12/2013: link non pubblicabile perchè contenente rimandi a proposte di acquisto (es. DVD/software/libri/ecc)

Come legno ho utilizzato il tasso, che é uno dei migliori legni europei per archi, utilizzato a partire dalla preistoria (vedi Oetzi) passando per Nydam e arrivando alla Mary Rose.

Per quanto riguarda le tecniche costruttive, non ho trovato fonti e ho utilizzato anche utensili moderni (niente di elettrico comunque). Da esperienze di archeologia sperimentale, e se volete posso fornirei link ai siti di arcieria dove ciò è stato fatto, un arco simile può essere realizzato utilizzando un'accetta e una lamina in metallo a mò di raschietto e poi levigato con equiseto secco.
Così, giusto per curiosità, le stesse persone hanno realizzato una ricostruzione dell'arco di Oetzi con ascia in rame e lame di selce.

LA seconda parte a gennaio, buon anno a tutti

Ciao Giorgio



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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 07/01/2014 :  00:16:53  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
Questa è la parte inferiore dell'arco, senza e con corda, la corda è annodata all'arco con il nodo dell'arciere, che è tipo un nodo scorsoio.





Mentre questa è la parte superiore, la corda ha un occhiello fisso. La parte sporgente dalla corda è la maniglia da impugnare per caricare l'arco. La profondità della tacca è stata successivamente aumentata in quanto non in grado di trattenere la corda durante i tiri.





L'arco è pronto per essere utilizzato
Ciao Giorgio
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Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 07/01/2014 :  17:26:36  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
mi pare di riconoscere lo stile "Ascani" di Cuneo. di cui ammiro molto i suoi lavori.
sapevo però che la base di partenza per realizzare un arco in tasso fosse un fusto diviso in 2 o 4 parti, da cui poi estrarne da ogni parte 1 arco.
mi era stato spiegato di non utilizzare un fusto unico di partenza perchè c'era il rischio che essendo giovane ed essendo un corpo unico, poteva dare problemi alla nervatura e conseguente forma/prestazione dell'arco. sbaglio?

comunque il lavoro è ammirabile, molto bello.
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Gustovic
Nuovo Abitante

Italy
146 Posts

Posted - 07/01/2014 :  22:22:06  Show Profile  Reply with Quote
Libraggio?
Spero di più dei soliti 50 -.-

Buon lavoro, bravo.
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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 08/01/2014 :  00:55:40  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
"mi pare di riconoscere lo stile "Ascani" di Cuneo"
Hai preso in pieno, conosco Enrico e ho imparato proprio da lui e dal gruppo de L'Arc, al quale sono anche iscritto, a costruire archi.
Non avevo invece mai sentito dei possibili problemi dovuti alla piccola dimensione del tronchetto. Sia Enrico che, penso tu conosca almeno di nome, Maon e Maghin, realizzano ottimi archi in tasso da tronchetti "monodose"
Personalmente, trovo che partire da un tronco grosso spaccato in 2 o 4 pezzi sia più difficile, il tasso è infatti un legno che tende ad avvitarsi, si rischia di partire da un tronco che sulla carta ti darebbe legno per quattro archi per trovarsi con quatto doghe da buttare.
Inoltre, i tronchetti più piccoli sono più facili da trovare, es. un ramo da un giardino o qualche pianta morta in un bosco di montagna e sono più facili da trasportare.

Per quanto riguarda la potenza, mi spiace dare una delusione ma alla fine è venuto da 44/45 libbre, questo é il valore che mi era stato chiesto, valore decisamente basso per un tasso.
L'arco che uso io é invece da 60 libbre, e sono al limite supoeriore delle mie capacità (non sono un gran arciere) e al limite inferiore per un longbow con una potenza decente. Le persone sopra nominate utilizzano tranquillamente archi dalle 70 alle 80 libbre.
Potenze comunque decisamente minori rispetto a quelle degli archi costruiti nel medioevo, gli archi ritrovati sulla Mary Rose avevano una potenza stimata intorno alle 150 libbre !

Ciao
Giorgio


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carla
Amministratore

2185 Posts

Posted - 08/01/2014 :  10:13:37  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by giorgio_65


L'arco che uso io é invece da 60 libbre, e sono al limite supoeriore delle mie capacità (non sono un gran arciere) e al limite inferiore per un longbow con una potenza decente. Le persone sopra nominate utilizzano tranquillamente archi dalle 70 alle 80 libbre.
Potenze comunque decisamente minori rispetto a quelle degli archi costruiti nel medioevo, gli archi ritrovati sulla Mary Rose avevano una potenza stimata intorno alle 150 libbre !





...eheheh... alla faccia del luogo comune - che di tanto in tanto si sente ripetere - che le donne potevano essere impiegate come arcieri nella difesa durante un assedio, perché tanto tirare con l'arco è un'attività leggera e alla portata anche di anziani e bambini...
Quantvolte salta fuori questa leggenda...

fine "considerazione al contorno"

Bel lavoro! e molto interessanti le foto dei dettagli.
Grazie per aver arricchito la sezione con il tuo resoconto.
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Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 08/01/2014 :  14:46:38  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by giorgio_65

"mi pare di riconoscere lo stile "Ascani" di Cuneo"
Hai preso in pieno, conosco Enrico e ho imparato proprio da lui e dal gruppo de L'Arc, al quale sono anche iscritto, a costruire archi.
Non avevo invece mai sentito dei possibili problemi dovuti alla piccola dimensione del tronchetto. Sia Enrico che, penso tu conosca almeno di nome, Maon e Maghin, realizzano ottimi archi in tasso da tronchetti "monodose"
Personalmente, trovo che partire da un tronco grosso spaccato in 2 o 4 pezzi sia più difficile, il tasso è infatti un legno che tende ad avvitarsi, si rischia di partire da un tronco che sulla carta ti darebbe legno per quattro archi per trovarsi con quatto doghe da buttare.
Inoltre, i tronchetti più piccoli sono più facili da trovare, es. un ramo da un giardino o qualche pianta morta in un bosco di montagna e sono più facili da trasportare.

Per quanto riguarda la potenza, mi spiace dare una delusione ma alla fine è venuto da 44/45 libbre, questo é il valore che mi era stato chiesto, valore decisamente basso per un tasso.
L'arco che uso io é invece da 60 libbre, e sono al limite supoeriore delle mie capacità (non sono un gran arciere) e al limite inferiore per un longbow con una potenza decente. Le persone sopra nominate utilizzano tranquillamente archi dalle 70 alle 80 libbre.
Potenze comunque decisamente minori rispetto a quelle degli archi costruiti nel medioevo, gli archi ritrovati sulla Mary Rose avevano una potenza stimata intorno alle 150 libbre !

Ciao
Giorgio






assoltamete, non sono un esperto realizzatore di archi, mi diletto con con qualche bastone con la corda .
io di solito parto da un tronchetto singolo come hai fatto te, ma conoscendo anche altri costruttori, ripetevano che un arco in tasso era meglio ricavarlo nella maniera che ti ho detto. personalmente non ho mai realizzatoun arco in tasso, aimè ho utilizzato la robinia(lo so, lo so è un'essenza non filostorica) che dicono sia simile come tipologia di legno al tasso, e sono partito dimezzando il troco e sono sempre usciti "discreti" archi. comunque mi inchino alla sapienza di Enrico che ho visto personalemte realizzare un'arco con un "podetto" in circa 20 minuti di una bellezza sconcertante, e posso dire che il tuo risultato è ottimo, ho visto subito la mano della scuola.

riguardo ai libraggi sono personalmente convinto che dipende molto dal tipo utilizzo e comunque come ogni tiratore sà, la morfologia e l'essenza incidono "a prescindere" dal libraggio, sulle presazioni dell'arco.
ripeto, se lo utilizzo in rievocazione per tirare contro alle linee di fanteria credo che anche un libraggio basso possa andare, differente è il discorso se l'utilizzo è per la caccia o per gare di competizione.

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Hawkwood
Visitatore

Italy
5 Posts

Posted - 11/01/2014 :  18:34:24  Show Profile  Visit Hawkwood's Homepage  Reply with Quote
Ciao Moreno,
ci si rivede, anche qui.
Ho due archi fatti da Enrico, uno in tasso e l'altro in maggiociondolo e la maggior parte degli arcieri della Compagnia hanno archi fatti da lui. E' veramente un bravo mastro arcaio e fa molto per diffondere le sue conoscenze.

Buona serata

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mastro
Visitatore

2 Posts

Posted - 19/01/2014 :  16:17:57  Show Profile  Reply with Quote
In Italia, all'epoca dei comuni, veniva "scolpito" dai maestri d'ascia un arco simile.
Il legno di tasso era lungo 7 palmi.
Descrivo la lavorazione su un estremo, quella sull'altro estremo è simmetrica, e quindi l'arco che se ne ricava è simmetrico.
1)sull'estemo del legno si disegna una croce; su i bracci della croce si individuano 9 segmenti uguali.
2)il primo palmo si rastrema di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 1 nono al centro (la parte in cui poi si presenterà la curvatura, l'altra non viene toccata)
3)i primi due palmi si rastremano di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 1 nono al centro (e quindi, a fine operazione, il primo palmo risulta rastremato di 2 noni a sinistra, 2 noni a destra, 2 noni al centro, il secondo di 1 nono a sinistra ecc)
4)i primi tre palmi si rastremano di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 1 nono al centro (e quindi, a fine operazione, il primo palmo risulta rastremato di 3 noni a sinistra, 3 noni a destra, 3 noni al centro, il secondo palmo di 2 noni ecc, il terzo palmo di 1 nono ecc)
5) il quarto palmo non va toccato, e andrà a costituire l'impugnatura
6) a questo punto la base dell'arco è pronta; occorre levigarlo, preparare i bischeri (due dita sotto le estremità), calibrarlo, rifinirlo con la cera, mettere una impugnatura in cuoio ecc

Vi assicuro che non ha nulla da invidiare ad un longbow inglese.
Per la cronaca i maestri d'ascia lo preparavano in 30/45 mimuni.
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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 19/01/2014 :  17:38:24  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
Ciao Mastro,
descrizione interessante la tua, posso chiederti dove l'hai trovata e a quanto corrisponde un palmo ?

per Hawkwood
se ti rivolgi a me, non sono Moreno, lo conosco bene ma non sono io.

Ciao Giorgio
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Sir De Ricci
Abitante

Italy
850 Posts

Posted - 20/01/2014 :  14:52:43  Show Profile  Visit Sir De Ricci's Homepage  Reply with Quote
[quote]Originally posted by mastro

In Italia, all'epoca dei comuni, veniva "scolpito" dai maestri d'ascia un arco simile.
Il legno di tasso era lungo 7 palmi.[quote]
mi permetto di chiedere dove hai trovato questa informazione interessante..vorrei approfondire la figura dell'artigiano in epoca comunale
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giorgio_65
Ospite

Italy
22 Posts

Posted - 22/01/2014 :  00:31:52  Show Profile  Visit giorgio_65's Homepage  Reply with Quote
Ciao Mastro,

stavo per provare a seguire la tua procedure ma i conti non mi tornavano, quindi, prima di mettere le mani sul tasso ho provato a fare un disegno 3D. Ho considerato un tronchetto da 45 mm e un palmo equivalente a 25 cm (arco lungo 175 cm)

Se si seguono le tue istruzioni, i puntali rimangono molto spessi, lo spessore é circa il doppio della larghezza, ho paura che i puntali tendano a torcersi. Dubito inoltre che il tasso o qualsiasi altro legno possa sopportare un rapporto larghezza/altezza di solo 0,5 (circa), in genere nei longbow varia tra 1.1 e 1.3.
Negli archi flatbow, questo valore arriva anche a 3.
Allego il risultato della prova "virtuale" (é raffigurato solo mezzo arco)



Un arco decisamente più equilibrato si otterrebbe modificando la procedura in

1)sull'estemo del legno si disegna una croce; su i bracci della croce si individuano 9 segmenti uguali.
2)il primo palmo si rastrema di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 2 noni al centro (la parte in cui poi si presenterà la curvatura, l'altra non viene toccata)
3)i primi due palmi si rastremano di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 2 noni al centro (e quindi, a fine operazione, il primo palmo risulta rastremato di 2 noni a sinistra, 2 noni a destra, 4 noni al centro, il secondo di 1 nono a sinistra ecc)
4)i primi tre palmi si rastremano di 1 nono a sinistra, 1 nono a destra, 2 noni al centro (e quindi, a fine operazione, il primo palmo risulta rastremato di 3 noni a sinistra, 3 noni a destra, 6 noni al centro, il secondo palmo di 2 noni ecc, il terzo palmo di 1 nono ecc)

Il risultato sarebbe questo



In entrambi i casi un palmo di manicatura mi sembra eccessivo, la lunghezza utile di ogni flettente di riduce di circa 5 cm, che non è poco.

Comunque, per la cronaca, nel tempo che io ho fatto il disegno 3D un arcaio, al ritmo descritto, avrebbe fatto almeno sei archi

Capire da dove arriva la descrizione sarebbe di aiuto per vedere se si può collegare l'arco di cui é descritta la costruzione con qualche immagine per capire meglio il tutto

Grazie Giorgio




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mastro
Visitatore

2 Posts

Posted - 23/01/2014 :  00:37:20  Show Profile  Reply with Quote
Buona sera,
scusa il ritardo con cui rispondo (in realtà avevo già risposto, ma devo aver pasticciato e la prima risposta è andata persa)
la tecnica di costruzione me l'ha descritta un maestro d'ascia genovese; il palmo è un palmo genovese, quindi circa 25 cm;
ho impiegato 6/7 ore per preparare (alto che 30/45 minuti) il mio arco, ero terrorizzato dall'idea di amputarmi qualche dito con l'ascia; è molto potente, anche troppo: strappa una corda in fibra vegetale, ulteriormente intrecciata indurita con del collante (colla di pesce), ogni 20/30 frecce; però pare sia normale con le corde in fibra vegetale.
e qui ci colleghiamo a quanto hai scritto tu: effettivamente un flettente spesso 2/3 x 1/3 del diametro del legno usato è troppo; però devi tenere conto che quella che ti ho descritta è la sgrossatura del legno che va poi alleggerito fino a portarlo alla potenza desiderata; inoltre (se non sbaglio, non vado a vedere quello che hai scritto esattamente perchè non vorrei fare nuovamente pasticci) hai parlato di un legno di 45 mm di diametro, io ne ho usato uno di circa 30 mm.
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Hawkwood
Visitatore

Italy
5 Posts

Posted - 23/01/2014 :  20:51:13  Show Profile  Visit Hawkwood's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by giorgio_65


per Hawkwood
se ti rivolgi a me, non sono Moreno, lo conosco bene ma non sono io.

Ciao Giorgio




Ciao Giorgio, mi rivolgo a Sir De Ricci....

Edited by - Hawkwood on 23/01/2014 21:17:24
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