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 Armature XV sec: doppia gonnella di maglia
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Bartolo
Amministratore

Italy
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Posted - 01/04/2014 :  23:03:11  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
In diverse iconografie del tardo XV sec vengono ritratti uomini d'arme indossanti armature complete che presentano un doppio strato di cotta di maglia a guisa di gonnella, posto nella parte sottostante le scarselle di piastra, a protezione del primo tratto delle cosce.
A buon diritto, può dirsi una soluzione prettamente italiana, in quanto ravvisabile in massima parte in opere geograficamente collocabili nella nostra penisola, tanto per paternità che per committenza.

A titolo d'esempio posto di seguito due dettagli tratti da opere di pubblico dominio:



Tratto da:
ANDREA MANTEGNA, San Giorgio, 1460 c., Gallerie dell'Accademia, Venezia
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/19/Andrea_Mantegna_086.jpg



Tratto da:
PIERO DELLA FRANCESCA, Pala di Brera, 1472-74c, Pinacoteca di Brera, Milano
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/81/Piero%2C_Pala_di_Brera_01.jpg

Fino ad oggi erano ignoti allo scrivente riscontri tali da mostrare la composizione del predetto DOPPIO FALDALE di maglia (o gonnella che dir si voglia).
Ero al corrente di diverse teorie, tra le quali quella del Dr. Tobias Capwell, curatore della Wallace Collection di Londra (rif. A Depiction of an Italian Arming Doublet, c1435-45), nel quale si avanza l'ipotesi dell'impiego di un'intera camicia di maglia in abbinamento a una gonnella separata.
Ciò che è sempre rimasto ammantato da un alone di mistero, tuttavia, è come fattivamente l'insieme potesse apparire in antico.

Per pura fatalità, grazie alla condivisione di un utente Facebook (Sig. Davide De Angelis), oggi mi è saltato all'occhio il folio 29r di un manoscritto miniato italiano del 1492, conservato a Parigi presso la Bibliothèque Nationale de France (De Maiestate, opera di Giuniano Maio; BnF, Département des manuscrits, italien 1711), mostrante Ferdinando I Re di Napoli seduto su una roccia, svestito della propria armatura.


Immagine HD: http://www.fotothing.com/photos/822/822b6f14a216e515bcba3387762eb9b6_1d7.jpg

Come si può vedere, il soggetto indossa un primo gonnello di maglia a stretto contatto con il corpo, unito al farsetto da armare o forse sospeso ad altro supporto (alcuni ipotizzano una cintura... personalmente non propendo per questa teoria, ma non la si può scartare a priori); una seconda gonnella pare invece assicurata ai margini inferiori del petto-schiena, abbandonato ai piedi del sovrano (NB: svariati originali mostrano una fila di fori nell'ultima falda), doppiando così le difese.

In altre sedi ci si è addentrati nella disamina dei farsetti d'armare, tema parallelo che tuttavia dovrà continuare a restare separato dal presente e per il quale si rimanda alla discussione già aperta sull'argomento:
http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=564

Bartolo
Amministratore

Italy
2921 Posts

Posted - 02/04/2014 :  22:02:12  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
Qualche informazione aggiuntiva sul manoscritto, che si trova interamente digitalizzato al seguente link:
http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8438678d/f1.item
[copyright: GALLICA - BnF Bibliothèque Nationale de France]

L'autore del testo è GIUNIANO MAIO (1430c-1493), insegnante di retorica nello Studio di Napoli dal 1465 al 1488; nel 1490 divenne precettore e cortigiano nella casa di Ferrante e nel 1492 compose il De maiestate, l’opera in questione, in cui "disquisiva delle virtù del principe, non lesinando però suggerimenti anche ad altri attori politici e sociali" (rif. R. DELLE DONNE, La corte napoletana di Alfonso il Magnanimo: il mecenatismo regio, 2010, p. 260; disponibile on-line su "Reti Medievali" all'indirizzo http://rm.univr.it/biblioteca/scaffale/Download/Autori_D/RM-DelleDonne-Mecenatismo.pdf)

Per ulteriori dettagli su biografia e opere di G. Maio si può consultare il Dizionario Biografico degli Italiani (TRECCANI On-Line):
https://tinyurl.com/qy7tajx

Estratto del commento sul DE MAIESTATE (Treccani; rif. link predetto):
"[...]Al 1492 risale l'altra opera cui si raccomanda la memoria del M., il De maiestate. Indicata come "Laudi de soa maestà", essa è un'analisi della maestà regale; il re Ferdinando diviene l'incarnazione dell'idea stessa di maestà, e scoperti sono l'adulazione e il taglio panegiristico. L'opera è composta da una introduzione, cui seguono 20 capitoli; ciascuno è la teorizzazione di una delle virtù proprie del re e insieme la citazione di un avvenimento tratto dalla storia recente. Le fonti menzionate sono soprattutto l'Etica di Aristotele, Cicerone e Seneca. Lo stile si presenta piuttosto faticoso, con una prosa in cui vive "un impasto di dialetto e latino con una vernice e struttura boccaccesca" (Folena) con l'apporto di qualche lemma di sapore spagnolesco. L'opera è incentrata sull'esaltazione della pace e dell'ordine che Ferdinando seppe riportare nel Regno dopo la congiura dei baroni. Lo scritto, a lungo inedito, fu pubblicato per la prima volta da F. Gaeta (Bologna 1956), basandosi su un manoscritto di mano di Giovan Matteo de Russis, conservato nella Bibliothèque nationale di Parigi (Fonds Ital., 1711). Con ogni verosimiglianza si tratta del codice esemplato per essere donato al re; è infatti impreziosito da 30 splendide miniature di Nardo Rapicano (ne mancano 3 per la lacuna nelle cc. 58-59) che illustrano momenti salienti della vita di Napoli negli anni di Ferdinando, insieme con molti esempi della magnanimità, giustizia e pacatezza e i trionfi celebrati dal re. Il codice presenta 21 capilettera in lictera perusina; la prima carta ha una ricca ornamentazione e lo stemma aragonese entro lussuosa cornice. Il 23 febbr. 1493 il manoscritto entrò nella biblioteca di Ferdinando, e da qui passò a quella dei teatini di S. Paolo di Napoli, dove G.V. Meola ne realizzò una copia, ora alla Biblioteca nazionale di Napoli (Mss., XIII.B.37)[...]"

L'autore delle miniature è NARDO RAPICANO, sul quale non sono stato in grado di reperire informazioni puntuali in Rete; occorrerebbe consultare il Dizionario biografico dei miniatori italiani, edito da Sylvestre Bonnard (2004).
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Giorgio
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Italy
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Posted - 03/04/2014 :  15:09:44  Show Profile  Visit Giorgio's Homepage  Click to see Giorgio's MSN Messenger address  Reply with Quote
ciao è davvero interessante e curioso,
potrebbe però esserci una minima possibilità che quegli anelli siano li "quasi per caso?"
è un ipotesi molto remota e forse trascurabile però volevo farci un ragionamento a riguardo, nel senso che ci sono altri pezzi dell'armatura buttati un po' a caso attorno (sembra un braccio quello a destra del petto schiena e forse uno spallaccio appena sotto l'elmo e i batticoscia sembrano stare al di sotto dell'ultima lama delle falde), quindi potrebbe anche essere la maglia d'anelli con sopra messi gli altri pezzi d'armatura. la mia affermazione è un po tirata per i capelli ed è vero che si tratta di una miniatura quindi il livello di dettaglio per certe cose non è disponibile però non me la sentirei di escludere anche questa possibilità.
sarebbe altrettanto interessante avere altre immagini di petti-schiena non indossati ma che presentino comunque degli anelli fissati al fondo del faldale, cosa che però al momento nonho mai trovato.
mi viene in mente una scena di vestizione di armatura dell'hesperis al foglio 45 verso in cui il cavaliere ha già indosso il gonnello e si sta infilando il giacco in maglia e lo scudiere gli porge il petto shiena che non presenta gli anelli, altrimenti in questa configurazione ne avrebbe avuti indosso 3 strati.
concordo comunque con Bartolo sul fatto che gli anelli potessere essere anche agganciati all'ultima falda però questa miniatura non riesce a darci una risporta sicura al 100%.
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Bartolo
Amministratore

Italy
2921 Posts

Posted - 03/04/2014 :  21:29:22  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Giorgio
(...)sarebbe altrettanto interessante avere altre immagini di petti-schiena non indossati ma che presentino comunque degli anelli fissati al fondo del faldale, cosa che però al momento nonho mai trovato.



Su questo punto posso già accontentarti (ringrazio Eugenio Larosa per la preziosa segnalazione):

Dijon - BM - ms. 0493, folio 193v. Vergil. Opera. Parigi, fine XV sec.
Opera: Eclogae seu Bucolica/Georgica/Aeneis
Autore: Virgilio
Episodio: Enea rende omaggio a Marte con le armi di Massenzio.


[copyright: Enluminures - Institut de recherche et d'histoire des textes - CNRS]
Ministère de la culture

Altre informazioni si trovano nel sito istituzionale del CNRS:
http://tinyurl.com/oufjm3b

Con tutta probabilità se ne troverebbero altre, con un po' di tempo e costanza nella ricerca...
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Bartolo
Amministratore

Italy
2921 Posts

Posted - 03/04/2014 :  22:04:36  Show Profile  Visit Bartolo's Homepage  Click to see Bartolo's MSN Messenger address  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Giorgio
concordo comunque con Bartolo sul fatto che gli anelli potessere essere anche agganciati all'ultima falda però questa miniatura non riesce a darci una risporta sicura al 100%.



Certezze dalla sola iconografia non se ne possono sempre trarre, per questo è fondamentale interpolare le fonti a disposizione

Ammesso e non concesso che la maglia, nel caso della miniature del De Majestate, sia abbandonata sotto il petto-schiena (separata da questo), è singolare il fatto che la stessa si trovi in una posizione tale da mostrarci (guardacaso!) il margine ottonato, perfettamente disteso lungo le due scarselle.

Se consideriamo, peraltro, i reperti di armature del XV sec giunti fino a noi, è un dato di fatto che diverse falde mostrino nell'ultima lama fori compatibili con il fissaggio di un gonnello di maglia.
Alcuni esempi tra i più noti (armature milanesi ritrovate presso S. Maria delle Grazie di Curtatone, oggi presso Museo F. Gonzaga a Mantova):

mod. B1 - Santa Maria delle Grazie (anni 1450-60)
https://www.flickr.com/photos/andrea_carloni/13609347694/

mod. B2 - Santa Maria delle Grazie (anni 1460-80)
https://www.flickr.com/photos/andrea_carloni/13609347024

mod. B3 - Santa Maria delle Grazie (anni 1480 c.)
https://www.flickr.com/photos/andrea_carloni/13609346574

mod. B4 - Santa Maria delle Grazie (anni 1480-90 c.)
https://www.flickr.com/photos/andrea_carloni/13609346484

[fonte: G. L. BOCCIA, Le armature di S. Maria delle Grazie di Curtatone di Mantova e l'armatura lombarda del '400, Arte e Tecnica. Collana enciclopedica delle arti applicate, Bramante Editrice, Busto Arsizio, 1982]

Non sto affermando, si badi, che TUTTI i doppi gonnelli fossero composti da una componente di maglia fissata all'armatura e da un gonnello indossato dall'armato, ma semplicemente che quanto illustrato nella miniatura conservata alla BnF - ossia la prima inserita in alto - rappresenta UNO dei possibili assetti.

quote:
Originally posted by Giorgio
mi viene in mente una scena di vestizione di armatura dell'hesperis al foglio 45 verso in cui il cavaliere ha già indosso il gonnello e si sta infilando il giacco in maglia e lo scudiere gli porge il petto shiena che non presenta gli anelli, altrimenti in questa configurazione ne avrebbe avuti indosso 3 strati.



L'immagine alla quale fai riferimento è la seguente, dove in effetti è plausibile ipotizzare che il doppio strato di maglia venisse a formarsi per sovrapposizione dell'usbergo e della gonnella (assenza di lembo assicurato al faldale dell'armatura).

Poema Hesperis, folio 45v (MS 630, Bibliothèque de l'Arsenal, Paris, 1460 c.); scena ritraente l'accampamento di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Il testo, opera di Basinio da Parma, narra le imprese compiute dal condottiero riminese nel 1448 e nel 1453 contro Alfonso e Ferdinando d'Aragona.

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Giorgio
Ospite

Italy
28 Posts

Posted - 04/04/2014 :  09:12:23  Show Profile  Visit Giorgio's Homepage  Click to see Giorgio's MSN Messenger address  Reply with Quote
interessante anche la miniatura francese, non ci resta che continuare a cercare e ne salteranno fuori anche altre.
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