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Sole
Visitatore

Italy
4 Posts

Posted - 03/10/2016 :  11:08:26  Show Profile  Reply with Quote
Buongiorno a tutti.
Avrei bisogno, ove fosse possibile, del vostro aiuto per datare due vestiti nobiliari ritratti in un dipinto, di cui vi allego la foto.

quote:
http://randazzosegreta.myblog.it/wp-content/uploads/sites/79887/2016/10/DSC05078.jpg


Secondo voi, gli abiti ritratti possono appartenere agli inizi del 400?
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi.

carla
Amministratore

2197 Posts

Posted - 03/10/2016 :  14:19:25  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Bisognerebbe conoscere l'area geografico-culturale, senza perdere d'occhio anche l'eventuale provenienza del pittore (se non si tratta di maestranze locali).
Parlando con l'occhio da Italia del Nord, mi sentirei si sbilanciarmi molto verso il 1480-1490, forse un po' prima, forse un po' dopo.
Spulciando gli autori che lavorano, sopratutto come ritratti, in quel periodo, salta fuori con frequenza quel tipo di allacciatura del busto, che tende ad aprirsi mostrando la camicia sottostante. Si tratta di un motivo che si accentua via via sino ad avere busti ben aperti, in cui sembra mancare la stoffa per arrivare a chiudere, che danno luogo a un ampio triangolo a vertice in basso che mostra la camicia solcata dall'allacciatura orizzontale (non più incrociata) che crea quasi un motivo decorativo.
Prima di quest'epoca, in genere, non si trova molto di analogo.
Qualche esempio in ordine sparso: Giovanna Tornabuoni, ritratto a figura intera di profilo, Ghirlandaio, 1488, ma anche quello a mezzobusto della medesima epoca; la ragazza con le ciliege attribuita a Boltraffio, 1492; la Caterina Sforza di Di Credi, Costanza Caetani, 1480-1490 alla National Gallery; una giovane donna, ritratto a mezzo busto, di Vittore Carpaccio del 1495; una delle sbille di Pietro da Cemmo a Bagolino; alcune figure femminili di Crivelli o di De Predis.
Al maschile, molte figure delle Storie di Sant'orsola di Carpaccio; un ritratto maschile di Memmling conservato a Madrid, data 1485; Adolfo di Cleves, 1485, conservato a Berlino; ritratto di uomo con fiore di M. Wohlgemut, 1486.
Vado un po' a memoria, e sarebbe da guardare con calma in rete tutta la ritrattistica del periodo; però come prima impressione, delle scollature così ampie e triangolari e con la camicia a vista mi fanno pensare subito alla fine del secolo piuttosto che al suo inizio.

Analogo discorso riguardando l'immagine, per la manica dei due personaggi maschi: mi ricorda tanto le figure di Carpaccio.
La manica femminile che viene fuori da sotto la veste mi appare invece un po' insolita, e può farmi dubitare della mia ipotesi,anche se di per sé non mi suggerisce nessuna analogia con altre immagini... potrebbe essere interessante, a questo proposito, capire "da dove viene fuori" (geograficamente parlando).
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Sole
Visitatore

Italy
4 Posts

Posted - 03/10/2016 :  16:24:59  Show Profile  Reply with Quote
Gentilissima dottoressa, La ringrazio infinitamente per la sollecita e esauriente risposta. L'area geografica e il sud Italia, purtroppo l'autore del dipinto è ignoto. E' possibile un'influenza spagnola?
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carla
Amministratore

2197 Posts

Posted - 07/10/2016 :  09:35:55  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
"Il Sud Italia", da un punto di vista "storico", è un po' vago...

Già che ci sono, innanzitutto la invito a presentarsi nell'apposita sezione "presentazioni"

http://www.villaggiomedievale.com/forum/forum.asp?FORUM_ID=2

e a leggere il regolamento del forum

http://www.villaggiomedievale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=471

In particolare la questione delle fonti e la loro citazione (articolo 3); lì si parla più specificamente di fonti scritte, ma solo perché si dava per scontato che l'immagine di un oggetto materiale viaggi inscindibilmente accompagnata dalla sua didascalia, ovvero cos'è e da dove viene.

Questo non per pedanteria, ma perché noi (Villaggio Medievale, ovvero la struttura e tutti gli utenti che vi partecipano) non siamo, non vogliamo essere, non abbiamo competenze tali da funzionare come ufficio di consulenza, bensì siamo una comunità che scambia conoscenze, in cui ciascuno accresce le proprie anche nel momento in cui dà informazioni agli altri.
Cito l'articolo che racchiude lo spirito su cui si basa il forum:

"B1) Citare una fonte significa portare elementi a supporto delle proprie argomentazioni e consentire a tutti i lettori e partecipanti al dibattito una possibilità di soddisfare la propria curiosità, accrescere le proprie competenze, eventualmente confutare l’interpretazione offerta."

Ora, quei tre personaggini su tavola lignea (suppongo), potrebbero interessare, magari per altri dettagli di cui ora non ci stiamo nemmeno accorgendo, ad altri utenti; personalmente è la prima volta che li vedo, e mi incuriosiscono parecchio.

Quindi, a fronte dell'impegno di tutti a cercare ipotesi e fornire dati utili, sarebbe per lo meno grazioso - oltre che molto utile - dare almeno le indicazioni di base note: data cronica e topica.

Ora la data cronica (cioè l'epoca del dipinto) è l'oggetto della domanda, quindi non è indicabile (però si possono sempre riportare le ipotesi che circolano: di che epoca si crede che siano, o cosa raccontano le guide locali su ciò o simile);
l'ubicazione (data topica) dovrebbe essere invece nota, e sarebbe di grande utilità per poter indirizzare ulteriori ricerche, anche sul web (magari in siti accademici a accesso limitato ci sono intere pubblicazioni su quei dipinti, peccato che non sappiamo cosa digitare per cercarle...)
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Sole
Visitatore

Italy
4 Posts

Posted - 26/10/2016 :  11:34:09  Show Profile  Reply with Quote
Gentilissima dottoressa, leggo solo adesso il suo messaggio. Voglia scusarmi per non aver riportato l’ubicazione della tavola.
L’immagine postata, è uno dei dieci riquadri narrativi di un dipinto su tavola Madonna con il Bambino e san Giacomo Maggiore, conservato nella chiesa di San Nicola a Randazzo (provincia di Catania), riferibile dall’analisi stilistica alla seconda metà del XV secolo, e confermata anche dalla sua risposta.
Questo riquadro narrativo mostra il Miracolo del gallo e della gallina risorti. La leggenda di questo miracolo iniziò a circolare solo a partire dagli inizi del XV secolo.



Edited by - Sole on 26/10/2016 11:46:31
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carla
Amministratore

2197 Posts

Posted - 27/10/2016 :  09:43:37  Show Profile  Visit carla's Homepage  Reply with Quote
Il gallo e la gallina risorti mi evocano una qualche reminiscenza...
una chiesa in un villaggio della Spagna sulla via per Burgos (e quindi per Santiago), San Domingo della Calzada, in cui hanno, nella parete di destra del transetto (se non ricordo male, cmq. con le psalle voltate all'altare per vederlo) in una specie di vetrina in alto, un pollaio, cioè ci sono delle galline e gallo in chiesa, perché ricordano un miracolo: un gallo arrosto che resuscita nel piatto di un nobile.
La scena: due genitori con figlio ingiustamente impiccato, che chiedono di salvarlo, il nobile (non ricordo il grado) dice che orami può essere vivo come il gallo che ha nel piatto. E...zac... il santo fa tornar vivo il gallo, segnando il miracolo della non-morte del figlio impiccato.
(fonte: le spiegazioni in spagnolo sul pieghevole a disposizione dei turisti, citate a memoria).

Quindi, riassumendo su una sua domanda precedente: san Giacomo è un santo iberico, come tradizione; il miracolo del gallo avverrebbe in Spagna; la Sicilia ha avuto una dominazione spagnola (aragonese), quindi, sì, direi che possono esserci influenze, come lei chiedeva.

Sempre che il gallo sia quello.

Lo scenario a quel punto si complica. Nel senso che, quella che da noi definirei una "moda" degli ultimi decenni del secolo, in Spagna sembrerebbe iniziare un po' prima, verso il '60-'70.
Devo cercare, ricordo un'immagine - purtroppo riportata solo in bianco e nero - datata appunto a quegli anni, spagnola, in cui addirittura si vedono già le gonne con i cerchi rigidi, cosa da noi assolutamente impensabile. Appena ho tempo, cerco di essere più precisa su ciò.
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