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NOTE:
(1)
Armature molto simili a quella presente nella collezione Trapp (qui l'insieme CH S18 è montato con CH S22 ) - foto X - sono raffigurate nella lastra terragna di Marino Cossa (deceduto nel 1417), Parigi, Louvre - foto X1 - e nell'affresco di S. Romano (del 1412), Ferrara, Pinacoteca Nazionale - foto X2 .
Per i bracciali vedere CH S22 - Armeria Trapp, Castel Coira, Sluderno-Schluderns.
 

(2)
Per l'elmetto da uomo d'arme all'italiana vedere ex CH T57 (Castel Coira, Collezione Trapp fino al 1967) - foto X3 - e ora parte della collezione Gwynn ad Epsom.
Elmetti simili sono raffigurati nel trattato di scherma medievale Flos Duellatorum (c. 1409 - sezione combattimento in armatura) - foto X4 ; affresco di Lorenzo e Jacopo Salimbeni “Storie di S. Andrea”, S. Severino Marche, S.Lorenzo in Doliolo, cripta - c. 1406 - 1410 - foto X5 ; affresco presente nella chiesa parrocchiale di Terlano (BZ) “la Strage degli innocenti” - c. 1407 - foto X6 . 
 
 (3)
Il pourpoint di questo articolo riprende, nelle sue forme essenziali, il purpoint indossato da Charles de Blois nella battaglia di Auray nel 1365, Lione, Musée Historique des Tussus - foto X7
Il nome pourpoint deriva dal francese e significa "per punti". Era in effetti una veste molto aderente ed imbottita di stracci, lino o crine animale. l'imbottituta era fissata alla vestre grazie ai punti ben visibili sulla stessa veste, punti che spesso venivano dati - per i pourpoint più ricchi - in modo tale da abbellire lo stesso pourpoint).
a cura di Alberto Vitali
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